Imprenditore morto in Croazia, sullʼimbarcazione montato un generatore proibito

Intossicato dal monossido di carbonio – Sul caicco noleggiato dalla famiglia dell’imprenditore era presente un generatore a benzina, adatto solamente agli spazi aperti. L’armatore lo aveva installato nella sala macchine per risparmiare dopo la rottura di quello originale. Il proprietario e lo skipper della barca, due uomini croati di 27 e 23 anni già in libertà provvisoria, dovranno rispondere di violazione delle norme di sicurezza a bordo.

La moglie e i figli: “Vogliamo giustizia” – Migliorano le condizioni della famiglia di Vinci: la moglie e i due figli di 5 e 14 anni stanno meglio dopo il ricovero in ospedale. Alla richiesta di giustizia per la morte dell’imprenditore si aggiungono le parole di Bruno Mancuso, sindaco di Sant’Agata di Militello, che si trovava in vacanza con Vinci e la sua famiglia: “Non abbiamo nessun desiderio di vendetta ma speriamo che la giustizia croata faccia il suo corso e possa alla fine dare una giusta condanna a chi si è macchiato di questo delitto”.

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