La gravidanza ti cambia. L’ho pensato non appena ho avuto la certezza di essere incinta. Vedi tutto in maniera diversa. La mente inizia istantaneamente ad adattarsi a qualcosa di nuovo. Si tratta di una vera e propria metamorfosi, sia nel corpo che nella mente. Ma non lo pensano soltanto le future mamme, è scientificamente provato.

Il cervello pre e post gravidanza

Quando una donna rimane incinta per la prima volta associa la gravidanza ad un cambiamento fisico (il seno che si riempie, il pancione che cresce, il viso che cambia col passare dei mesi) ma, non tutte, sanno che avviene un importante cambiamento anche nel cervello. Un gruppo di ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona e dell’Università di Leiden, in Olanda, hanno effettuato un importante valutazione sulla struttura del cervello di donne prima della gravidanza, in corso di gravidanza e dopo la nascita del bambino. Per ampliare il raggio d’azione del loro studio hanno preso in esame donne in attesa, donne senza figli ma anche alcuni uomini, anch’essi divisi in gruppi di neo-papà o uomini senza figli. I risultati hanno dell’incredibile. Solo il cervello delle neo-mamme ha mostrato segni significativi di cambiamento dopo il parto.

Meno materia, più sostanza

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Nature Neuroscience, hanno rivelato in cosa consistono questi cambiamenti cerebrali post-parto. Il monitoraggio del cervello di queste donne, tramite risonanza magnetica, ha stabilito che si verifica una diminuzione del volume della materia grigia.

“Questi cambiamenti possono riflettere, almeno in parte, un meccanismo di riduzione sinaptica, che avviene anche nel cervello degli adolescenti, in cui le sinapsi deboli vengono eliminate dando spazio a reti neurali specializzate e più efficienti”, spiega Elseline Hoekzema, una delle autrici dello studio. “Queste modifiche nelle aree del cervello sembrerebbero essere funzionali alle sfide della maternità”, aggiunge l’atro co-autore Erika Barba. (Wired.it)

Per noi neo-mamme questo potrebbe sembrare estremamente ironico. I continui vuoti di memoria avuti nel corso della gravidanza ma anche nel post-parto potrebbero essere spiegati attraverso questa scoperta scientifica? Non esattamente. Lo studioso Oscar Vilarroya sostiene, infatti, che queste modificazioni cerebrali rappresentano, piuttosto, un’evoluzione del cervello della donna che, così facendo, sviluppa alcune sue capacità come riconoscere in maniera ottimale le esigenze e i bisogni del bambino. Del resto non si dice che tra mamma e bambino c’è un legame speciale, indissolubile? Ecco, questo potrebbe essere il motivo. Ciò significa che miglioriamo e non il contrario.

E la vostra memoria come va? La mia decisamente non è in fase di ripresa!

Alla prossima settimana

ML

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