Coronavirus, l’Italia ferma i voli con la Cina

I voli per Roma

Tre voli — stando a Flightradar24 e al sito ufficiale di Adr — stanno proseguendo verso Roma: l’Airbus A330 di Air China decollato da Hangzhou (che dovrebbe arrivare venerdì mattina alle 6.30), l’Airbus A330 di Hainan Airlines partito da Chongqing (con atterraggio previsto alle 5.50 di mattina), il Boeing 787 di China Southern Airlines partito da Guanzhou (che dovrebbe toccare Fiumicino alle 5.50).

Voli dirottati?

È probabile che nel corso della notte questi voli siano stati dirottati altrove, a meno di un permesso delle autorità italiane. Il Corriere ha provato a contattare l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), AdR (la società che gestisce Fiumicino e Ciampino), Sea (Malpensa e Linate) e l’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) per avere dettagli sui cinque voli, senza ottenere una risposta al momento della chiusura di questa edizione del quotidiano. Qualche giorno fa al ministero della Salute era stato allestito un gruppo di lavoro con la partecipazione dell’Enac.

I dubbi

Gli esperti del trasporto aereo che conoscono i flussi nel mondo hanno dubbi sull’efficacia di una mossa del genere. Un dirigente di un vettore cinese basato in Italia — contattato in nottata dal Corriere — fa notare che il blocco dei voli diretti con la Cina hanno un impatto positivo limitato. «Migliaia di passeggeri cinesi arrivano in Italia non con collegamenti diretti, ma facendo uno scalo a Dubai, a Doha, a Istanbul, a Mosca e imbarcandosi quindi sugli aerei di Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines e Aeroflot», sottolinea, chiedendo l’anonimato perché non autorizzato dal quartier generale a parlare con la stampa. «Il governo Conte bloccherà selettivamente tutti i cinesi? — si chiede — O anche quelli che sono stati a bordo con i cinesi?»

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