Il coronavirus ”influenza” noi tutti.

E siamo giunti all’inizio di marzo e salutiamo un febbraio febbricitante di paure, allarmismi, notizie confortanti o spaventose, scommesse ed incognite, per cui ci pare doveroso un sunto, un riepilogo
Tutti noi siamo stati subissati di immagini a volte violente, altre ridicole, perfino scherzose, deliranti o deridenti, ma anche non politicamente corrette. Abbiamo assistito a scene di violenza razzista su ignari cinesi, nati o italianizzati dopo anni di vita vissuta nel nostro paese, filippini scambiati per i primi e aggrediti in nome di una salvaguardia della salute profusa di psicosi.
Conduttrici televisive improvvisarsi “maestre d’igiene” per insegnarci come ci si lava le mani e politici farsi la guerra sul chiudere o non chiudere i porti ed arrivare per primi sugli errori degli altri, strumentalizzando il tutto, anche i decessi, pur di dimostrare “ragione” ed accaparràrsi consensi o un manipolo di voti.
Abbiamo visto governatori regionali autoisolarsi inutilmente, cercando di infilarsi in maniera goffa una mascherina insufficiente e poco adatta, suscitando scherno da parte di tutto il resto del pianeta e altri raccontare menzogne sulle abitudini alimentari del popolo cinese in una trasmissione televisiva molto seguita, alimentando disgusto, sgomento e razzismo, come se già non ve ne fosse abbastanza.
E che dire della disputa tra il virologo Roberto Burioni e la collega Maria Rita Gismondo “direttore responsabile di microbiologia clinica, virologa e diagnostica bioemergenze “dell’ospedale Sacco di Milano, insultata e apostrofata con l’appellattivo “signora” ?? Anche qui potremo aprire un capitolo a parte.
E in tutto questo caos, notizie contrastanti continuano ad imperversare sui monitor di tv, tablet e cellulari. Poi ci sono i numeri dei contagi, dei decessi, delle guarigioni, dei giorni di incubazione, delle statistiche, delle percentuali e del nostro terzo posto sul podio mondiale dei contagi, senza però avere notizie certe degli altri Stati europei o degli altri Continenti.
Di certo conosciamo la storia dei nostri connazionali bloccati in aeroporto alle Mauritius e rispediti a casa senza troppa diplomazia e credo che tutti abbiano visto le terrificanti immagini del mercato a cielo aperto e immerso nel sangue animale, della città di Wuhan da dove è partito il focolaio. Ed è di ieri la notizia che il governo cinese, dopo quanto accaduto, voglia vietare la vendita e il consumo di carne di animali selvatici, compresa quella di cani e gatti. Sarà vero ?? Gli Animalisti se lo augurano, anche se sappiamo quanto sia difficile debellare un’abitudine così radicata nella cultura di un popolo.
Ma vorrei tranquillizzare gli amanti e i possessori di animali domestici, quelli che noi chiamiamo di “affezione” : non sussiste alcun pericolo derivante da loro. Non sono portatori di questo virus, né veicoli, e non è questa la sede per spiegarne le differenze, nonostante abbia personalmente intervistato più di un veterinario, dato che possiedo un numero considerevole di cani. Per cui tenetevi saldi i vostri pelosi e semmai controllateli un po’ di più quando escono, ma non abbandonateli.
Altra notizia confortante : i bambini sono meno soggetti a contrarre questa forma influenzale più virulenta di quelle cui noi siamo abituati ogni inverno; caso a parte sono quelli con immunodeficienze o patologie gravi. Ma è di giorni fa la notizia di quella neonata guarita senza l’assunzione di farmaci. Per cui a quei genitori che si domandano il perchè delle scuole chiuse se non sussiste il problema, è presto detto : negli ambienti chiusi è più facile il contagio o il proliferarsi di un virus e in questi casi, i bambini potrebbero divenire veicoli per adulti o anziani più deboli.
Ma come mi ha assicurato il noto pediatra nebroideo Barbagiovanni, che svolge la sua attività in ben tre comuni (Capo d’Orlando, Naso e Castell’Umberto) , non sussiste serio pericolo, soprattutto al sud dove le temperature sono più miti rispetto al nord, in vista anche del prossimo arrivo della primavera. Per cui cari genitori state tranquilli, attenzionate un po’ di più la loro igiene ma portateli fuori all’aria aperta, al sole, e senza timore esagerato…
…con questo lungi da me “influenzare” qualcuno…

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