Coronavirus COVID-19: L’associazione CapoVolti – Chiediamo di chiudere a tutti gli associati |INTERVISTA

Al Comune si chiede di venirci incontro con le sospensioni delle imposte a nostro carico, quali potrebbero essere TARI e suolo pubblico.

Capo d’Orlando (Me) rarissimamente si è risvegliato con il dover affrontare un problema comune di questa entità. Il discorso del Presidente del Consiglio Conte che decreta la Nazione intera a zona rossa e limita gli spostamenti se non per situazioni di necessità, fa percepire che quello che stiamo affrontando è qualcosa da non sottovalutare.

Una mattinata che invita tutti al responsabile risveglio, quella che ha visto gli associati di CapoVolti riunirsi per decidere il comportamento comune da adottare. Lasciato il momento di timore e panico, ci si ritrova a dover intraprendere la strada comune, quella strada che in momenti di sconforto potrebbe essere imboccata per errore ma che il Presidente dell’Associazione CapoVolti, traccia in maniera decisa.

Noi, il nostro pensiero oggi va non agli impegni di fine mese che ognuno di noi ha ma la responsabilità delle persone, ai nostri cari ai bambini e agli anziani, alle persone che sono colpite e saranno ulteriormente colpite altre persone.

Quindi noi dobbiamo essere intelligenti, non ci dobbiamo nascondere dietro un filo d’erba e dobbiamo dire signori c’è un problema affrontiamolo, chiudiamo per non far venire le persone va benissimo, oggi noi chiudiamo.

Domani, discuteremo. Da oggi si parte in questo modo. Quindi io come presidente quindi proprietario di questa attività da oggi da stasera chiudo la mia attività

Sergio Scalia – Presidente Associazione CapoVolti

Ragazzi fate in modo di essere attenti al massimo limitate le uscite, Noi sappiamo che restare a casa è un problema. Pensate a noi che dobbiamo chiudere quindi tutti dobbiamo fare la nostra parte.

Sergio Scalia – Presidente Associazione CapoVolti
Covid-19, in Gazzetta ufficiale il Decreto #Iorestoacasa

Divieto di assembramento 

Sull’intero territorio nazionale é vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Ristoranti e bar chiusi alle 18

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18, con obbligo da parte del gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

Centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari)

Chiusi centri commerciali e mercati nei giorni festivi e prefestivi. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio commerciale deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La  chiusura non é disposta  per  farmacie,  parafarmacie e punti vendita di generi alimentari (che comunque devono garantire distanza di un metro tra le persone) 

Sospesi eventi e competizioni sportive 

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano consentite solo quelle organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico. 

Allenamenti per gli atleti a porte chiuse 

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali. 

Stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi 

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri  sociali, centri ricreativi.

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