Coronavirus. I runners non sono un pericolo.

Capo d’Orlando – Tra appelli e consigli che quotidianamente scorrono sulle pagine di social e giornali on line, non può passare inosservata la considerazione condivisa da Cinzia Sonsogno. Scrive sulla sua pagina fb: “RIPETIAMO TUTTI ASSIEME: NON devo TEMERE per la mia salute se qualche runner continua la sua corsa giornaliera, non si entra certamente in contatto diretto. DEVO temere di andare: in farmacia, andare a fare la spesa, andare a lavorare andare a comprare le sigarette, temere di non adottare buone norme igieniche. Il motivo? Chiaro no! DEVO TEMERE se maniglie di porte e di carrelli, tastiere touch, soldi sono stati toccati prima che da M , da persona con familiari a casa propria rientrati da zone di forte contagio e che NON stanno facendo attenzione alle buone norme della QUARANTENA. Che non significa solo, starsene in casa, ma soprattutto significa non entrare in contatto con i propri familiari che poi invece escono all’esterno, per lavoro o somma urgenza e non volesse la sorte, fossero diventati ignari e potenzialmente degli untori. Ecco quello che farà la differenza in Sicilia non saranno quei 2000 podisti, a tenermi larga coi numeri, che calpestano le strade deserte della nostra Sicilia bedda, ma piuttosto quei 10MILA/15MILA, più i familiari diretti, fate un po’ voi i conti di quante persone si parla, e tra loro spero non tutti, coloro i quali non si stanno attendendo a quanto prescritto dalla norma e dal buon senso.

C.S.

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