Coronavirus, va in tilt il sito Inps: richiedendo il bonus da 600 euro compaiono dati di altre persone

Trovatosi impreparato per la mole di richieste di assistenza previdenziale, il sito dell’Inps è andato in tilt per l’assalto telematico dei cittadini italiani.

Attualmente, stanno arrivando ben 100 domande al secondo. “Una situazione mai vista”, commenta Tridico. “Dall’una di notte alle 8.30 circa – afferma il numero uno dell’Inps – abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti siano inevitabili con questi numeri”. “Non c’è fretta – insiste Tridico – come abbiamo detto più volte le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”.

Diversi utenti, lamentano che il sito dell’Inps, “fornisca informazioni riservate e dati sensibili di altri utenti”, c’è chi nello specifico segnala come intorno alle 12, tentando l’accesso nell’area riservata, si viene indirizzati correttamente verso la propria anagrafica. Ma di nuovo un’ora dopo – intorno alle 13:20 – compare una schermata che in maniera radicale impedisce la navigazione: “Il servizio non è al momento disponibile”, le poche parole che campeggiano su una home page andata completamente in bianco. Dopo qualche minuto ancora, il messaggio diventa: “Al fine di consentire una migliore e piu’ efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l’ottenimento delle prestazioni”.

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