La lungimiranza di Papa Francesco e’ guida non solo per chi ha fede.

Roma – Come tutte le mattine alle 7 anche oggi Papa Francesco celebra la Santa Messa a Santa Marta. Il Papa prega affinche’ il Signore tocchi il cuore di quanti approfittano di chi ha bisogno in questa crisi causata dalla pandemia. Nell’omelia, parla del tradimento di Giuda, di quanti vendono le persone, anche i propri cari, per guadagno personale. Preghiamo oggi per la gente che in questo tempo di pandemia fa commercio con i bisognosi; approfittano della necessità degli altri e li vendono: i mafiosi, gli usurai e tanti. Che il Signore tocchi il loro cuore e li converta.

Non puo’ passare inosservato nell’attualita’ della crisi sanitaria ed economica, il messaggio sociologico e di fede di Papa Francesco. Nessuno dimentichera’ la primavera 2020, la Quaresima e la Settimana Santa che stiamo vivendo. Ciascuno nelle proprie case, dedito ad una quotidianita’ stravolta da nuove regole comportamentali, proteso verso il prossimo piu’ sfortunato nello sfortunato tempo che stiamo vivendo.

Dalla pagina facebook della Caritas Diocesana di Patti: “Un aiuto straordinario della Chiesa italiana per sostenere persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell’emergenza provocata dalla pandemia, enti ecclesiastici in situazioni di difficoltà.Ruota attorno a queste destinazioni la somma che la Presidenza della CEI – sentite tutte le Conferenze Episcopali Regionali – stanzia per contribuire a far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali provocate dal Covid-19.Si tratta di un importo straordinario di 200 milioni di euro, provenienti dall’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica e recuperati dalla finalità a cui erano stati destinati, essenzialmente l’edilizia di culto. Di questi, 156 milioni sono ora ripartiti, in modo proporzionale, fra tutte le Diocesi.L’erogazione avverrà entro fine aprile e impegna a un utilizzo di tali risorse entro il 31 dicembre 2020; la rendicontazione – che dovrà essere inviata alla Segreteria Generale della CEI entro il 28 febbraio 2021 – si atterrà al dettato concordatario (Legge 222/85) e ai criteri di trasparenza, rafforzati dall’Assemblea Generale del maggio 2016.Tenuto conto delle differenti situazioni esistenti sul territorio nazionale, le modalità di tale rendicontazione non seguiranno la griglia predisposta per i fondi ordinari, ma dovranno specificare: i soggetti destinatari delle erogazioni, le causali, le somme erogate, i relativi giustificativi – secondo prassi – delle attività sostenute”.

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