Vi racconto un altro pezzo di me, un periodo felice !

Voglio raccontormi una parte della mia vita molto intensa riprendendo da dove eravamo rimasti, la mia perdita di 20 chili !

Siamo nel perido del serale, il primo anno fu bellissimo nonostante il primo trimestre ero schiva ai nuovi prof dopo essere stata a Mola 4 anni.

Dopo il primo trimestre decisi di cambiare prospettiva e di vedere positiva la vita, iniziare a parlare in dialetto molese con gli altri per entrare in empatia con loro, e la fu scoperta una parte di me ricambiata, forse il terzo anno fu il più facile , iniziai a studiare psicologia, la materia che mi piaceva di più perché studi la psiche delle persone e inizi a comprendere molte cose. Ma entriamo nello specifico, nel frattempo mi dedicavo a mia nonna e mia madre che necessitavano dell assistenza sanitaria però l’11 maggio del 2016 forse questo non basto… Persi mia nonna!

Un dolore grande perché ne ero molto legata, il suo letto era vicino al mio e quindi mi alzavo anche di notte per accudirla, quando andavo a scuola a Mola lei mi svegliava, ricordo che voleva che io mi impegnassi a scuola perché diceva:

Lo vedi tuo padre che non riesce a trovare lavoro con la terza media, usava termini molto diretti però ad oggi le do ragione. Aveva un carattere forte, per me era una corazza la suama i i figli purtroppo non l’hanno capita, mia madre le fu vicino fino alla sua morte. Eravamo però rimasti a parlarvi del mio periodo felice e quindi non voglio addentrarmi con dettagli che potrebbero portarvi alla tristezza, e come adesso in quel periodo fortunatamente reagii andando in palestra e non stavo mai a casa, grazie alla palestra ho conosciuto tanta gente tra le quali, Maria Grazia che mi ha stimolato fin dall inizio e anche la prof di inglese, con lei mi sento anche adesso e mi incoraggia ad andare avanti.

Il 9 luglio fui chiamata per un assistenza ad una signora con l’alzheimer anche se gridava sempre, prendeva le mie mani e si sorprendeva su come queste fossero calde, simpatica nei miei ricordi la sua frase tipica che canticchiava ,chi non lavora non fa l’amore, duró un mese l’assistenza perché la misero in una Rsa .

Non ho mai avuto una dipendenza economica ma grazie ai primi soldini avevo acquistato un biglietto aereo per stare con le mie cugine in Germania, partii da sola ad ottobre per Karlshrue e stesi da mia cugina Teresa una settimana , ho visitato il centro poi sono andata in Francia , bello, viaggiare è una delle cose che farei sempre!

Tra racconti vari la scuola era ormai arrivata al quinto anno dove abbiamo firmato il patto formativo con il corso di operatore socio sanitario e l’estate inizio la teoria. Conobbi una nuova compagna che si chiama Angela con la quale mi sento ancora, ormai la classe era divisa non c’era più sinergia, ma le cose da studiare erano interessanti poi il 18 settembre del 2017 iniziai il tirocinio e finalmante potevo imparare qualcosa di più, il tirocinio in pneumologia al policlinico di Bari fu bellissimo! la gente mi ripagava con i propri sorrisi , dolci ecc…

Quel reparto lo ricorderò sempre perché ho imparato anche cose che non rientravano nelle mie mansioni. Dopo ottobre mi cambiarono di reparto spostandomi in chirurgia generale ospedalierae qui appresi la sofferenza, ci vuole un carattere di ferro per stare in questi reparti e molti colleghi forse per questo impatto con la sofferenza non erano per niente comunicativi, parlo delle infermiere , però ho conosciuto Angelica , Giuseppe e Antonella colleghi fantastici.

Finito il tirocinio a gennaio , iniziai il tirocinio per una settimana al San Paolo , una bellissima struttura, grande!. Qui i colleghi erano empatici e il pomeriggio andavo a fare alternanza-scuola lavoro un tirocinio nel tirocinio ma non lo era, mi spostavo con i mezzi pubblici , la sera alcune volte andavo in palestra e trovo nel maestro di Muaythai Donato Fioreunun consulente alimentare che mi consiglia una dieta sportiva riducendo carboidrati (mangiandoli una volta a settimana) e legumi niente , riuscii a perdere 30 kili in 4 o 5 mesi

Arrivata all’esame del diploma tutta emozionata , vestita bene , sembrava come se non fossi in me mentre parlavo non capivo niente però alla fine andò bene , portai le patologie Alzheimer e il Parkinson come materie.

Durante l’estate con la fine della scuola iniziai a sentire la stanchezza mentale. Non mi andava di fare più nulla anche perché dopo Aprile non potetti più andare in palestra, la mia autonomia economica era uno scolapasta per intenderci e mio padre perse lavoro nel 2016 da operatore ecologico all’età di 62 anni.

È vero che nell estate potevo anche lavorare ma ebbi una brutta esperienza da animatore per i bambini a Ostuni e non volevo ripeterla. A settembre mi iscrissi all Universita per servizio sociale , ma il mio umore dopo un po’ era sempre triste poi ad ottobre feci l’esame per operatore sanitario e dopo tre settimane mi venne un crollo psicologico dovuto da tanto stress in precedenza correlato dalla depressione, e rimasi ferma per un anno e mezzo, a dicembre ebbi una proposta come badante per una signora e qui scoprii che era un amica di mia nonna, una donna di altri tempi aveva lavorato sempre in campagna con suo marito per mantenere i suoi sette figli e rimasi con lei fino ad aprile! di lei ho ricordi bellissimi e ricordo che ogni pomeriggio facevamo la videochiamata con Cecilia, Giuseppe e Michele, però ad Aprile inizió a sentirti male e morì all’improvviso aveva 86 anni ed era autosufficiente, un bacio è per lei.

Nel 2016 sono entrata a far parte di una associazione di volontari e ho fatto la volontaria anche per Mission bambini a Monopoli.

Arriviamo ad oggi, col tempo mi venne il pensiero buttato lì così, di fare le dirette sul gruppo flash mob original dove si collegava tanta gente,forse il virtuale ha limato alcune mie insicurezze e messo in me la rivalsa della mia persona introversa che sono, ammetto che alcuni erano incuriositi dalle dirett e sono qui a scrivervi appunto perchè tra queste c’è stata anche la redazione di Indelebili che mi ha proposto di scrivere questa rubrica.

Non mi prendo mai sul serio per me è un modo di più per farmi conoscere, i miei progetti e perchè no, magari di pubblicare un libro di poesie o su di me e lavorare in tv, non costa nulla sognare no? … Che ne pensate, grazie per avermi letto anche oggi. Alla prossima domenica

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