Il Circolo che cura il parco sub-urbano chiede aiuto prima dell’inizio della prossima campagna elettorale

Capo d’Orlando – Già è passato un mese da quando l’associazione Circolo Scafa ha dovuto inibire l’accesso al Parco Sub-urbano,  chiuso a causa dei mancati interventi di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria da parte del comune di Capo d’Orlando. Diverse sono state le segnalazioni avanzate all’amministrazione comunale, senza però ottenere mai un effettivo riscontro, né da parte dell’assessore competente al verde pubblico né da parte del Sindaco. Le uniche risposte pervenute sono state le ormai poco credibili promesse di routine: “Presto provvederemo”, “entro fine settimana”, “entro fine mese”. 
Vorremmo chiarire a tutti i fruitori del parco che il nostro impegno e volontà nel riaprire sono massimi. Ci siamo anche offerti, volendo venire ulteriormente incontro all’amministrazione, di svolgere gratuitamente i lavori di messa in sicurezza della staccionata, previa fornitura del materiale necessario. Purtroppo neanche questo tentativo è stato accolto, confermando così il disinteresse e l’inefficienza nello “Sfruttare” il lavoro di volontariato dei nostri soci. Perché di volontariato si tratta, persone comuni che decidono di fare qualcosa per il proprio paese, offrendo un servizio utile alla comunità e al proprio territorio, senza pretendere uno stipendio o alcun tipo di paga. Vorremmo ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che prima che l’associazione ne prendesse la custodia, il parco versava in un completo stato di abbandono. Condizioni che sicuramente non rendevano giustizia ai circa 1.300.000,00 euro spesi. Molto sudore e tanta fatica è stata fatta per risanarlo e per rimetterlo a disposizione della comunità.
Grazie all’associazione sono ormai più di otto anni, che  il parco è completamente fruibile in tutti i suoi meravigliosi cinque ettari. Eppure questo non basta ai solerti amministratori, il loro impegno rimane insufficiente e privo di utilità. Inoltre notiamo con molto dispiacere, che la chiusura del parco non ha suscitato l’interesse neanche dei consiglieri di maggioranza o di opposizione, degli esperti al verde pubblico o dei presunti ambientalisti della domenica. 
Ci chiediamo quando finalmente queste promesse si concretizzeranno, forse non prima della prossima campagna elettorale. Riflettendoci potrebbe essere un’ottima occasione per rivedere il Sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri a Scafa. Già, perché a Scafa si viene solo ogni cinque anni e solo in campagna elettorale, millantando le solite promesse, sempre le stesse e mai realizzate. 
Così facendo ci costringeranno ad abbandonare la gestione del parco e potremmo così dedicare più tempo alle nostre famiglie, forse saremo comunque soddisfatti, anche se sicuramente un po’ malinconici. 
Come Don Chisciotte, abbiamo lottato contro l’indifferenza e arroganza del potere, ma purtroppo accanto a noi, neanche il conforto del fido Sancio.

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