La pandemia rimpingua le casse comunali. Mangano “l’ingente mutuo conferma la mole debitoria del comune di Capo d’Orlando”

Capo d’Orlando – Torna sulla scena dei “debiti comunali” il consigliere Mangano con un comunicato stampa analitico dai toni severi. E’ un’amara satira politica sulla gestione amministrativa Ingrillì, condizionata dalla precedente e riassunta con l’espressione vittoria di Pirro (vuol dire che uno scopo è stato raggiunto pagando un prezzo così alto da rendere quasi inutile, se non dannosa, la vittoria ottenuta). Le casse vuote per la crisi debitoria del comune di Capo d’Orlando (argomento trattato in una conferenza stampa indetta dal sindaco Ingrillì a metà mandato per informare la popolazione su un debito di circa 20 milioni) saranno parzialmente rimpinguate col mutuo. Questa è una circostanza da “vittoria di Pirro”. Infatti, l’importo di € 12.780.737,83 richiesto a mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per affrontare le difficoltà finanziarie causate dall’emergenza sanitaria, non sarà sufficiente a soddisfarei i creditori perchè la massa debitoria è molto più consistente. Sono stati presi in considerazione solo i debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019. Tantissimi sono i creditori del comune di Capo d’Orlando che non risultano ancora inseriti nell’elenco della Piattaforma dei Crediti Commerciali. Cosa è la detta Piattaforma, testualmente: “La Piattaforma dei Crediti Commerciali ha la funzione di consentire al Ministero dell’Economia e delle Finanze di monitorare in modo continuo la formazione e l’estinzione dei debiti commerciali di tutte le Pubbliche Amministrazioni, nonchè ai creditori di verificare on line lo stato di avanzamento dei propri crediti vantati verso ciascun debitore”.

Di seguito il testo del comunicato stampa dal titolo: Vittoria di Pirro per il sindaco Ingrillì. L’emergenza Covid19 scongiura il default del Comune di Capo d’Orlando. “L’amministrazione Ingrillì, con Delibera di Giunta n.81 del 04 luglio 2020 e proposta n.93, ha celebrato il requiem politico della maldestra amministrazione paladina. I disastri economico-finanziari, materializzatisi in un patologico indebitamento, sono stati certificati dal Collegio dei Revisori dei Conti.
E’ di € 12.780.737,83 l’importo del mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti. La somma, gruzzolo cospicuo ma insufficiente per azzerare i debiti passati, rappresenta la fetta di un indebitamento molto più corposo che ha determinato negli anni trascorsi un ingente danno nei confronti di artigiani, commercianti ed imprese, rei soltanto di aver reso servizi al Comune Paladino, che ad oggi, in gran parte, attendono di vedere soddisfatte le loro legittime pretese di pagamento delle fatture emesse.
Piuttosto che toni trionfalistici, ci saremmo aspettati dal sindaco Ingrillì il dovuto rispetto per l’intelligenza degli amministrati, atteso che l’intervento posto in essere dal Governo Nazionale è derivato dalla grave crisi sanitaria-Covid19 che ha investito l’intera nazione e non solo, vero è che non trattasi di estinzione di debiti pregressi, bensì della concessione di un mutuo trentennale che, comunque, i cittadini di Capo d’Orlando dovranno pagare.
A fronte di tutto ciò, si impongono alcune doverose domande:
– L’ufficio preposto alla gestione della Piattaforma dei Crediti Commerciali ha velocemente provveduto all’aggiornamento della stessa? Non più tardi di qualche mese fa, per voce della responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, gli uffici non aveva assolto ancora tale incombenza, ora è tutto pronto?
– Quale sarà il destino dei meno fortunati creditori dell’Ente Locale Paladino che non sono stati inclusi nell’elenco allegato alla richiamata delibera di Giunta?
Il Sindaco Ingrillì ha il dovere morale, prima ancora che politico, di dare una risposta chiara e convincente e ciò a garanzia di tutti quei creditori che risultano ad oggi non inseriti nell’elenco della Piattaforma dei Crediti Commerciali.
– Ci chiediamo se questi creditori esclusi vedranno evaporare, quanto meno nell’immediatezza, la possibilità di ottenere il pagamento delle loro fatture oppure è stata riservata loro un’altra soluzione?
Il tempo ha dato ragione a chi, come il sottoscritto e i colleghi della minoranza consiliare, a ragion veduta, hanno stigmatizzato le scellerate scelte dell’amministrazione attiva, la cui condotta, così come certificata dal Collegio dei Revisori dei Conti, aveva creato i presupposti per lo scongiurato dissesto finanziario dell’Ente. Per fortuna, l’emergenza “Covid19” è venuta in soccorso di una cittadina che non meritava di subire gli effetti devastanti di un fallimento. E’ una magra “Vittoria di Pirro”, perchè gli aiuti finanziari provenienti dallo Stato serviranno, nell’immediato, per simulare la salvezza dell’Ente dal default, ma concretamente per rinviare negli anni a venire la risoluzione del problema”.

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