Si attende nuovo dpcm, “non ci sono le condizioni per un lockdown nazionale, solo zone rosse”

Se i contagi continuano a salire a grande velocità porteranno il governo a varare misure più restrittive di quelle in vigore per rallentare i contagi da coronavirus e l’insorgere della covid-19. Tante le possibili misure per arginare l’estendersi della pandemia. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha assicurato che non ci dovrebbe essere alcun lockdown nazionale, bensì “zone rosse” lì dove si concentreranno i contagi.

Tra oggi e domani il presidente del consiglio Giuseppe Conte varerà un nuovo dpcm, e le indiscrezioni provenienti da palazzo parlano di misure inevitabili. Speranza propone di vietare tutte le feste, anche private e nelle case, quando sembrava che il governo volesse limitarsi a porre un tetto al numero dei partecipanti a banchetti, ricevimenti e feste private in luoghi pubblici. Secondo l’Ansa, il governo potrebbe chiedere alle aziende di aumentare al 70% la percentuale di smart working rispetto a quella attuale, che è del 50%. Negli uffici, secondo le voci sul nuovo decreto, è comunque obbligatorio indossare la mascherina, con l’eccezione per chi è in stanza da solo.

Novità anche per gli sport. Una circolare ha chiarito che l’obbligo di mascherina c’è per le passeggiate ma non per la corsa, quindi per l’attività motoria ma non per quella sportiva. Il Comitato tecnico scientifico aveva formulato richiesta al governo di limitare gli sport da contatto a livello amatoriale, e pare che nel nuovo dpcm saranno vietati calcetto, basket e altri sport, ma solo a livello amatoriale: i campionati non si fermeranno. Per i locali di ristorazione pare si vada verso il divieto di assembramento davanti a bar e ristoranti dalle 21 (quindi divieto di consumare se non seduti al tavolo) e la chiusura anticipata di tutti i locali alle 24. Confermata la limitazione alle presenze nei congressi e nelle manifestazioni pubbliche al chiuso (massimo 1000 persone all’aperto. Non c’è al momento alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. La buona notizia è che non sarà più necessario il doppio tampone negativo per confermare la fine della quarantena (ne basterà solo uno), e che la stessa quarantena scende da 14 a 10 giorni, e che il governo esclude nuovi lockdown generali, come a marzo: “Non ci sono le condizioni per nessun lockdown nazionale per nessun territorio”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

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