Anche Confartigianato messinese si occupa della Tari 2020 di Capo d’Orlando

Con una lettera indirizzata a sindaco, presidente del consiglio e capigruppi consiliari l’associazione in tutela degli artigiani messinesi invita l’amministrazione a rivedere i costi per i contribuenti del servizio raccolta e smaltimento rifiuti di Capo d’Orlando. Di seguito la lettera sottoscritta dalla Referente territoriale Confartigianato Eunice Alessia Bello, il Segretario Provinciale Francesco Giancola e il Presidente Provinciale Carmela Cicero: “Facendo seguito alle reiterate sollecitazioni di artigiani, commercianti e MPI del centro Orlandino, preoccupati per l’esosità della Tari 2020 e per le criticità procedurali riportate dagli organi di stampa, in merito ad una presunta superficialità interpretativa della deliberazione Arera, con la presente si chiede la riduzione dei tributi locali di Igiene Ambientale nel rispetto degli effettivi costi sostenuti dall’Ente Locale. 

Recentemente il Consiglio di Stato ha confermato che trattandosi di tassa e non di imposta, non si può lievitare il prezzo del servizio oltre il costo disciplinato da disposizione di legge, anche comunitaria; il 100% del costo del servizio va ripartito tra tutti gli utenti. Pertanto, si invitano tutti i soggetti in indirizzo ognuno nell’ambito delle proprie competenze statutarie a porre in essere, separatamente o congiuntamente, le più opportune iniziative per rettificare la deliberazione del Consiglio Comunale N.37 del 30/12/2020 al fine di poter riscontrare le legittime aspettative degli Imprenditori Orlandini, con la riduzione del 30% della Tari 2020. Certi di un tempestivo e positivo riscontro porgono cordiali saluti”.

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