Anche in Sicilia sarebbe stato individuato il primo caso di variante indiana del coronavirus.

Sarebbe stata riscontrata ad un marittimo dell’India, giunto a Palermo con una nave da crociera. L’uomo asintomatico una volta sbarcato sull’Isola, è stato ricoverato al Covid Hotel San Paolo.

La variante indiana del Sars-Cov-2 è stata scoperta lo scorso ottobre del 2020 nell’India Centro-occidentale, presenta due mutazioni rispetto al ceppo originario e sembrerebbe essere più facilmente trasmissibile. Si chiama B.1.617, ed è comparsa insieme alla B.1.618, che pare sia meno aggressiva. E già stata individuata in molti paesi europei, negli Stati Uniti ed anche in Italia: il primo caso è stato sequenziato in Toscana lo scorso marzo, ma ce ne sono altri.

Inevitabile la preoccupazione per gli effetti che sta subendo l’India, dove a causa della seconda ondata di Covid-19, si registrano migliaia di contagi e morti al giorno.

Gli scienziati sono a lavoro per caratterizzare la variante e comprendere se e quanto sia pericolosa e quanto siano efficaci i vaccini attualmente in commercio contro questa mutazione del virus. Secondo quanto dichiarato dai vertici della BioNTech, il vaccino di Pfizer dovrebbe tranquillamente difendere dalla nuova variante.

Lo scorso 25 aprile il ministro della salute Roberto Speranza, ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India.

I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante indiana.

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