Una rissa in Piazza Trifilò a Capo d’Orlando riaccende il dibattito sulla sicurezza in città, innescando un botta e risposta tra Peppe Marici, possibile candidato a sindaco, e l’attuale primo cittadino Franco Ingrillì.
Le accuse di Peppe Marici
In un post su Facebook, Peppe Marici ha puntato il dito sulla necessità di prevenire episodi di violenza e insicurezza, sostenendo che sia inaccettabile “scaricare le colpe su altri”. Marici ha descritto Piazza Trifilò come una zona che, al calare del sole, “si trasforma”, e ha accusato le autorità di non essere intervenute per tempo, ignorando il “grido d’allarme dei cittadini”.
Marici ha poi sollevato una domanda specifica riguardo al sistema di videosorveglianza comunale, chiedendo perché le telecamere “da circa 2 anni” non sarebbero funzionanti. Ha sottolineato come questi strumenti possano fungere da deterrente contro spacciatori, ladri e chi abbandona i rifiuti, e ha concluso il suo post affermando che “meglio prevenire che curare”.
La replica del sindaco Franco Ingrillì
La risposta del sindaco Franco Ingrillì non si è fatta attendere. Rivolgendosi direttamente a Marici, il sindaco ha definito le sue considerazioni “superficiali e inesatte”, attribuendole a una sua presunta “inesperienza sulle vicende locali”. Ingrillì ha poi difeso l’operato della sua amministrazione.
Il sindaco ha chiarito che le telecamere di videosorveglianza sono solo “in parte inefficienti” e che il problema è limitato al periodo successivo a maggio, giustificandolo come parte di un aggiornamento del sistema per permettere la visione diretta anche alle forze dell’ordine. Ha anche precisato che nella zona di Piazza Trifilò non sono mai state installate telecamere e che solo il mese scorso l’amministrazione ha ottenuto un piccolo finanziamento per incrementarne il numero.
Infine, Ingrillì ha invitato Marici a mettere il suo presunto “amore per il paese” al servizio della comunità, chiedendogli di sfruttare la sua vicinanza alla Città Metropolitana per risolvere problemi di competenza di quest’ultima, come l’asfaltatura di alcune strade (via Trazzera Marina e la Consolare Antica) e la messa in sicurezza della galleria di San Gregorio, che sarebbe a rischio crollo.
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