Piazza Unità d’Italia si tinge di lilla per la lotta ai DCA
Anche a Naso la Panchina Lilla. E’ stata inaugurata in Piazza Unità d’Italia, alla presenza del Sindaco Gaetano Nanì, del Parroco di Naso don Francesco De Luca, di diversi Assessori, Consiglieri Comunali e Provinciali, la panchina simbolo di sensibilizzazione e sostegno contro i disturbi del comportamento alimentare (DCA).
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Kiwanis club Capo d’Orlando, oltre al presidente Salvatore Valenzise erano presenti altri membri del direttivo, rappresenta un gesto concreto per accendere i riflettori su un tema troppo spesso silenzioso, invitando la comunità alla consapevolezza e alla solidarietà.
Ma cosa simboleggia la panchina lilla?
La panchina lilla è un simbolo utilizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi del comportamento alimentare (DCA), come l’anoressia e la bulimia.
L’iniziativa nasce per dare visibilità a un problema spesso silenzioso e per incoraggiare la riflessione e la discussione. Il colore lilla non è casuale: è lo stesso del fiocchetto simbolo della Giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata proprio alla lotta contro i DCA.
Installando queste panchine in luoghi pubblici, associazioni e amministrazioni locali cercano di:
- Diffondere la consapevolezza sui DCA, che colpiscono un numero crescente di persone, in particolare giovani.
- Offrire un segno di speranza e vicinanza a chi soffre di queste patologie e ai loro familiari.
- Ridurre lo stigma e il pregiudizio che spesso circondano i DCA, invitando le persone a informarsi e a chiedere aiuto.
Prevalenza per tipo di disturbo e genere:
- Anoressia Nervosa (AN): La prevalenza è stimata tra lo 0,2% e l’1% della popolazione generale. Colpisce prevalentemente le donne, con una frequenza di circa 0,3-0,5% nella popolazione femminile e 0,3% in quella maschile.
- Bulimia Nervosa (BN): È più diffusa dell’anoressia. Si stima che colpisca tra l’1% e il 5% della popolazione. Nella popolazione femminile, la frequenza è di circa 1-2%, mentre in quella maschile si aggira intorno allo 0,5%.
- Altri Disturbi Specifici dell’Alimentazione o della Nutrizione (OSFED) e Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED): Spesso questi disturbi sono i più diffusi, ma sono meno visibili e spesso non vengono diagnosticati. Alcuni studi indicano che possono rappresentare una percentuale significativa dei casi totali.
Fasce d’età:
- L’età di esordio più frequente è tra i 15 e i 25 anni, ma si sta assistendo a un preoccupante abbassamento dell’età, con casi che insorgono anche in età preadolescenziale, a partire dagli 8-9 anni.
Impatto della pandemia di COVID-19:
- La pandemia ha avuto un impatto notevole, con un aumento significativo dei casi di DCA. Alcune stime indicano un incremento del 30-40% delle nuove diagnosi, dovuto a fattori come l’isolamento sociale, lo stress e l’ansia.
Dati generali in Italia:
- Si stima che oltre 3 milioni di persone in Italia soffrano di un DCA.
- Le donne sono le più colpite, con un rapporto di circa 8-9 a 1 rispetto agli uomini, anche se il numero di casi maschili è in aumento.
Questi dati sottolineano l’entità del problema dei DCA in Italia e l’urgenza di una maggiore consapevolezza, diagnosi precoce e accesso a cure specialistiche.
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