Prime catture, da parte della Forestale, di capre inselvatichite nell’isola eoliana di Alicudi nell’ambito dell’operazione di eradicazione di oltre 500 animali. I forestali hanno fatto diversi sopralluoghi nei giorni scorsi e hanno anche realizzato e montato le recinzioni.
Un’operazione fortemente voluta dal sindaco di Lipari e di sei delle sette isole dell’arcipelago eoliano, Riccardo Gullo, che al prefetto di Messina Cosima Di Stani ha esposto questo problema ed è riuscito a evitare l’abbattimento degli animali.
Nel recinto sono al momento allocati una cinquantina di capi, che insieme a quelli che saranno catturati nelle prossime ore, saranno caricati su un mezzo, appositamente attrezzato, che dovrebbe lasciare l’isola già domani con la nave. Le capre catturate saranno donate ad un’azienda siciliana di zootecnia.
A Ginostra, invece, l’operazione di cattura delle oltre 2000 capre inselvatichite non è ancora iniziata e si sta procedendo all’installazione delle “gabbie” dove dovrebbero finire, prigionieri, gli animali.
L’emergenza delle capre ormai selvatiche è un problema atavico per Alicudi e Ginostra, dove gli erbivori scendono fino al mare ed entrano nelle case e negli appezzamenti coltivati. Gli abitanti di Ginostra, borgo di Stromboli, hanno presentato anche un esposto alla procura di Barcellona Pozzo di Gotto e hanno scritto al presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Gli animalisti hanno più volte chiesto che le capre non vengano abbattute o regalate a pastori.
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