Ha avuto una buona partecipazione di pubblico l’evento “PORTA IL TUO CUORE IN AFRICA”, tenutosi ieri pomeriggio allo Spazio LOC di Via del Fanciullo a Capo d’Orlando. L’incontro, al quale ha partecipato il sindaco Franco Ingrillì, è stato promosso dall’associazione Dancing Smiles in collaborazione con Amani Onlus e con il patrocinio del Comune paladino.
Fondatrice di Dancing Smiles, associazione di promozione sociale con laboratori di danza per bambini che vivono in contesti svantaggiati, è l’orlandina Renata Bonasera, maestra qualificata Royal Academy of Dance di Londra.
L’incontro con i volontari di Amani, che dal 1995 istituisce e sostiene case di accoglienza e centri educativi in Kenya, Zambia e Sudan, ha segnato un’impronta importante nella sua vita e le ha dato l’idea di realizzare corsi di danza classica per ragazzi e ragazze dei sobborghi di Nairobi ospiti delle case di accoglienza dell’associazione, salvati dalla strada e dalle “droghe per poveri” e introdotti a una forma d’arte che richiede concentrazione, pazienza e dedizione.

“L’obiettivo non è creare la coreografia perfetta ma un momento di spensieratezza – spiega Renata Bonasera, che a novembre ripartirà per Nairobi per la quinta volta – La mia iniziativa è stata accolta con entusiasmo e curiosità, ma non è stato facile superare la riservatezza di ragazzi, e soprattutto ragazze, che hanno alle spalle storie drammatiche. Ho già coinvolto le mie sorelle e speroe di dare continuità in futuro coinvolgendo quanti vorranno unirsi a questa avventura “.
Si tratta di un lavoro di gruppo che crea comunità: le stoffe acquistate grazie alle offerte di amici e parenti vengono utilizzate dalle donne del luogo per confezionare tutù nella sartoria del centro di accoglienza.
“La danza serve a restituire identità ai bambini della strada e a dare loro una dimensione all’interno del mondo – ha detto Chiara Avezzano, responsabile della progettazione e del coordinamento delle attività Amani in Kenya e Zambia – Ancora più importante che inviare donazioni è conoscere di persona i contesti locali in cui siamo presenti, partecipando ai campi d’incontro”.
Il costo della permanenza nelle case del Kiwuli Centre di Nairobi è di dieci euro al giorno, più biglietto aereo e assicurazione sanitaria.

