Ven. Dic 5th, 2025

Capo d’Orlando: Aggressione al Vicesindaco Leggio, la replica del ristoratore cambia la versione dei fatti

Capo d’Orlando – Si torna a parlare della controversa vicenda che, lo scorso agosto, ha visto coinvolto il vicesindaco Aldo Sergio Leggio in un episodio di violenza. Dopo il comunicato ufficiale della Giunta Comunale di Capo d’Orlando, che condannava fermamente l’accaduto, è arrivata la decisa replica da parte dell’uomo accusato dell’aggressione, un noto ristoratore locale.

Il nostro dovere di cronisti impone di riportare entrambe le versioni della vicenda, lasciando poi agli organi competenti il compito di accertare eventuali responsabilità.


La versione dell’accusato: “Sono la vittima, non l’aggressore”

Il ristoratore, che finora aveva mantenuto un “profilo basso” a causa della notorietà della notizia in una realtà come Capo d’Orlando, ha deciso di rompere il silenzio.

Contrariamente alle accuse, l’uomo dichiara pubblicamente di essere stato lui la “vittima” dell’episodio e di “essere stato aggredito dal vicesindaco”. Per sostenere la sua versione, attende l’acquisizione delle registrazioni di sicurezza della Banca Unicredit.

“Sotto quale prova buttano fango su una persona che va a lavorare da una vita? Chi ha scritto questo comunicato? Il sindaco, gli assessori e i consiglieri come possono permettere questo?”

Il ristoratore si chiede inoltre con quale fondamento sia stato accusato di aggressione, lanciando un’accusa diretta alla Giunta che aveva diffuso la nota di condanna.


Lo scenario: dal comunicato della Giunta al ribaltamento delle accuse

La vicenda, risalente allo scorso agosto, aveva visto il Comune schierarsi al fianco del vicesindaco Leggio, condannando “fermanente l’episodio di violenza” subito dal rappresentante della Giunta. Ora, la dichiarazione dell’accusato non solo contesta l’aggressione, ma la ribalta, chiamando in causa direttamente Leggio.

L’esito della vicenda dipenderà ora dall’analisi delle prove e dalle indagini che verranno condotte.


Nota della Redazione: Fermo restando la nostra condanna a ogni forma di violenza, fisica e verbale, continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda per informare i nostri lettori.

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