Dom. Feb 8th, 2026

Cambiamo Capo su approvazione PRFP: tra responsabilità e credibilità, non è il momento di esultare.

Capo d’Orlando – “Il Gruppo di Opposizione CambiAmo Capo prende atto con estrema serietà dell’approvazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP), respingendo con fermezza qualsiasi tentativo di presentare questo atto come un trionfo. Considerare il parere positivo sul PRFP come un successo è un’illusione pericolosa.” Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consiliare di opposizione di Capo d’Orlando che interviene sull’approvazione da parte della Corte dei Conti del (PRFP). I 4 consiglieri comunali Mangano, Gazia, Liotta e Truglio scrivono: “Questo Piano non cancella il debito, ma ne certifica ufficialmente l’esistenza e la gravità. Quella che viene definita una soluzione è, in realtà, l’ammissione di una crisi finanziaria senza precedenti, che il Comune dovrà gestire internamente, con un onere di 46 milioni di euro che graverà sulla collettività per vent’anni, due dei quali già trascorsi. Una condizione critica, non una Salvezza. L’approvazione del PRFP sancisce uno stato di sovraindebitamento cronico.

Questo Piano è la prova tangibile del fallimento delle gestioni che si sono succedute; un’eredità pesantissima che ogni cittadino è chiamato ad affrontare.

La scelta non era tra “debito” e “nessun debito”, ma tra un percorso commissariale e un piano di rientro gestito dall’attuale Amministrazione. L’avere scelto ed ottenuto la seconda opzione non attenua la gravità della situazione.

L’Assessore al Bilancio, già Presidente della Commissione Bilancio, è chiamato a una piena trasparenza su quanto accaduto e su quanto verrà.

Il PRFP è un’ancora di salvezza, non un traguardo. Siamo sempre sull’orlo del dissesto finanziario, con rivalutazione semestrale della sostenibilità.

L’approvazione del Piano ha scongiurato per il momento il default, ma non lo ha cancellato dalla nostra realtà. Siamo in una posizione di estrema fragilità.

Il paradosso è che la stessa politica che ha contribuito a creare il disastro, ora è chiamata a gestirlo. Ciò significa il mantenimento della pressione fiscale ai massimi livelli, e servizi essenziali ridotti o con  compartecipazione dei cittadini alle spese, la possibile ulteriore alienazione di quello che è rimasto del patrimonio comunale per ripagare un debito contratto dalle stesse Amministrazioni passate e presenti in continuità di mandato.

Tuttavia, l’accertamento di eventuali responsabilità personali e dirette è un percorso più lungo e complesso, che richiede prove di dolo o colpa grave e che segue iter distinti.

Un futuro ipotecato da vent’anni di sacrifici. Le previsioni del Piano condannano la nostra comunità a due decenni di austerità, con ripercussioni drammatiche sulle famiglie, sulle imprese e sulle prospettive per i giovani. Quale sviluppo è possibile in uno scenario del genere?

CambiAmo Capo non abbasserà la guardia. Consideriamo l’approvazione del PRFP non un motivo di celebrazione, ma l’ultima opportunità per evitare il commissariamento. Vigileremo con attenzione su ogni passo successivo, per garantire che i sacrifici richiesti ai cittadini siano finalizzati esclusivamente al risanamento dei conti e non dissipati in una gestione opaca. La maggioranza di governo deve comprendere la differenza tra aver guadagnato una possibilità ed essere stati assolti. Capo d’Orlando affronta una condanna a vent’anni di “libertà vigilata” le cui cause sono sotto gli occhi di chi vuol vedere. Noi non lo dimenticheremo, e confidiamo che non lo dimentichi la cittadinanza.”


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