Gio. Gen 15th, 2026

Sanità convenzionata in piazza: primi impegni dalla Regione, ma il comparto resta in stato di mobilitazione


La manifestazione regionale della specialistica ambulatoriale accreditata esterna, promossa dall’Intersindacale della specialistica accreditata esterna, svoltasi a Palermo con la partecipazione di strutture provenienti da tutte le province siciliane, ha prodotto un primo risultato politico e istituzionale: il riconoscimento formale della gravità della crisi del settore e l’assunzione di specifici impegni da parte della Regione Siciliana.

Una delegazione dell’Intersindacale è stata dapprima ricevuta presso l’Assemblea Regionale Siciliana dal Presidente dell’ARS, on. Gaetano Galvagno, e successivamente a Palazzo d’Orléans dal Capo di Gabinetto del Presidente della Regione, dott. Salvatore Sammartano, insieme al Capo di Gabinetto dell’Assessore alla Salute, dott. Giuseppe Sgroi, in rappresentanza dell’assessore Daniela Faraoni.

Nel corso dei confronti, le istituzioni regionali hanno assunto i seguenti impegni:
– definizione in tempi brevi del budget 2025, oggi ancora non formalmente assegnato;
– assegnazione del budget 2026 entro il mese di febbraio;
– istituzione di un tavolo tecnico permanente sui fabbisogni reali della specialistica accreditata esterna.

È stato inoltre confermato l’impegno finanziario di 15 milioni di euro per la difesa della norma regionale in materia tariffaria e lo stanziamento di 5 milioni di euro per la remunerazione delle prestazioni riconducibili ai programmi di prevenzione, con possibilità di ulteriori risorse nel 2026.

L’Intersindacale prende atto di questi primi segnali, ma ribadisce con fermezza che il comparto vive una crisi strutturale non più sostenibile. Tariffe ferme da anni, inflazione non compensata, rinnovi contrattuali non perequati, un nomenclatore inadeguato e la cronica tardiva assegnazione dei budget stanno mettendo a rischio la continuità assistenziale e la sopravvivenza delle strutture accreditate.

La protesta non nasce da logiche corporative, ma dalla difesa del diritto alla salute dei cittadini siciliani. La specialistica accreditata esterna rappresenta un pilastro essenziale del sistema sanitario regionale e garantisce ogni giorno l’accesso alle cure a migliaia di pazienti, contribuendo in modo determinante alla tenuta del servizio sanitario pubblico.

«Accogliamo con responsabilità l’apertura mostrata dalle istituzioni – dichiara l’Intersindacale – ma restiamo vigili. Gli impegni assunti devono trasformarsi rapidamente in atti concreti e verificabili. Il tempo delle promesse è finito: senza certezze sui budget e senza un riequilibrio reale delle tariffe, il sistema non può reggere oltre».

L’Intersindacale conferma lo stato di mobilitazione e si riserva ulteriori iniziative qualora non si registrino, in tempi brevi, risposte operative coerenti con quanto formalmente dichiarato.

La manifestazione di Palermo ha rappresentato un segnale chiaro e unitario: la specialistica accreditata esterna chiede rispetto, programmazione, dignità e una riforma seria del sistema, che consenta di uscire dal piano di rientro e garantire stabilità, qualità e continuità assistenziale ai cittadini siciliani.


Le sigle intersindacali prendono atto che la Regione ha ribadito come obiettivo politico strategico il superamento del piano di rientro nel più breve tempo possibile, accompagnato da verifiche periodiche sui progressi compiuti. Nei prossimi giorni valuteranno la coerenza tra gli impegni assunti e gli atti amministrativi che ne seguiranno, riservandosi ulteriori iniziative qualora tali impegni non dovessero tradursi rapidamente in provvedimenti concreti.


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