Gio. Gen 15th, 2026

Variazione bilancio approvata senza immediata esecutività, nonostante i 2 indipendenti corrono in soccorso.

Capo d’Orlando – Il gruppo consiliare di opposizione dà voce alla propria protesta con una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio ed ai colleghi nella quale spiegano le ragioni della “NON partecipazione alla seduta consiliare di sabato 29 novembre: è un atto di profonda protesta e di responsabilità istituzionale”. Della nota “di riflessione” è stata data lettura in Aula consiliare ed è stata acquisita agli atti. I quattro consiglieri sottoscrittori, Mangano, Gazia, Liotta e Truglio hanno anche evidenziato la presenza in Consiglio dei 2 consiglieri indipendenti, etichettandoli “stampelle di una amministrazione claudicante”. In effetti, facendo una semplice sottrazione, su 10 consiglieri di maggioranza ne erano presenti solo 7. Sembra una fortuna che il sindaco possa godere dell’opera degli Indipendenti!

Invece, in riscontro alle dichiarazioni del sindaco nel corso dello stesso Consiglio Comunale, CambiAmo Capo, inoltra alla stampa un comunicato stampa che in parte riportiamo in coda alle dichiarazioni del capogruppo Mangano: “continuando nell’Operazione Verità, presenteremo un’articolata interrogazione per fare piena luce sulla vicenda e mettere in evidenza le bugie del sindaco atteso che ad oggi non risulta agli atti nulla di quanto dichiarato in merito all’incameramento della richiamata cauzione. Auspica, inoltre, che il Primo Cittadino provveda, con un opportuno ed urgente atto di indirizzo ai competenti uffici, alla dichiarazione della decadenza “dell’aggiudicataria società Agatirno srl” per gli effetti dell’art.13 del Bando, lex specialis, ed al contestuale incameramento della cauzione per scongiurare l’inevitabile danno erariale”. Non sono per nulla piaciute all’opposizione le affermazioni in riferimento alle vicende dell’ITCG Merendino, del Porto di Capo d’Orlando e della Fondazione Famiglia Piccolo delle quali, continua Mangano, “si provvederà a formalizzare un’ulteriore diffida al Collegio dei Revisori dei Conti per riscontrare tempestivamente le 3 richieste di referto”.

Comunicato stampa: “Il Gruppo Consiliare CambiAmo Capo non sarà mai complice di un modello di gestione irresponsabile che richiama l’idea di un “teatrino” imbarazzante per la Città paladina. L’Amministrazione Ingrillì ha dato prova di totale disorganizzazione e arroganza:

 –  Assenza della Maggioranza: La seduta del 28 settembre (convocata in fretta e furia 24 ore prima) è fallita per la fragorosa assenza della stessa maggioranza, dimostrando caos e disinteresse.

 – Voto “al Buio” (Meno di 24 Ore): Nonostante il disastro, il Consiglio è stato rinviato ad oggi, pretendendo l’approvazione di atti vitali (Salvaguardia degli Equilibri) in meno di 24 ore. Chiamare “urgenza” questa scadenza, la cui data è nota da decenni, è una menzogna istituzionale.

 – Ultimo Affronto: Mancata immediata esecutività della deliberazione, nonostante gli AIUTINI. L’atto di Bilancio è stato approvato, ma la sua immediata esecutività non è stata raggiunta per la persistente mancanza di numeri della maggioranza necessari. In Aula, infatti, erano presenti solo 9 consiglieri comunali a fronte di 11 obbligatori per poter approvare l’immediata esecutività della delibera. Questo fallimento è ancora più grave se si considera che l’Amministrazione si sia avvalsa dei due Consiglieri Indipendenti (uno ex Maggioranza e uno ex Minoranza). In un clima di evidente crisi politica, l’appoggio esterno degli indipendenti, come stampelle di un’Amministrazione claudicante, mette in risalto  le difficoltà che si dovranno affrontare nell’ultimo scorcio della sindacatura Ingrillì.

L’Amministrazione ha voluto che si votassero i documenti finanziari senza conoscere la reale entità dei debiti e dei rischi istituzionali, mettendo a repentaglio il Piano di Riequilibrio (PRFP) che obbliga i cittadini a 18 anni di massimo rigore.

Lo stesso Presidente del Consiglio ha ammesso in Aula di non aver avuto il tempo per le necessarie verifiche dei nuovi appostamenti di Bilancio, chiedendo lumi all’Assessore al Bilancio che ha sciorinato i suoi “evangelici numeri” che dovrebbero “rassicurare Presidente, Maggioranza e Cittadini”.

Di fronte alle nostre legittime richieste di trasparenza, il Sindaco si è distinto ancora una volta per le sue dichiarazioni fuorvianti:  – Falsità sulla Cauzione Merendino: Il Sindaco ha dichiarato che la cauzione dell’aggiudicataria Società Immobiliare Agatirno Srl “è stata incamerata” e “forse spesa”, quando è noto che il contenzioso è ancora in corso e la somma non risulta incassata. Lunedì chiederemo la reversale  dell’incasso. – Intento di Censura: Il Sindaco non può censurare la nostra legittima richiesta di conoscere la reale situazione debitoria e i rischi finanziari che pendono sul Comune.

Per tale motivo, ed a tutela della “res publica”, il Gruppo Consiliare CambiAmo Capo annuncia la nuova diffida formale del Collegio dei Revisori dei Conti ad adempiere ai loro doveri d’ufficio ed a rilasciare i tre Referti richiesti, essenziali per una corretta verifica finanziaria. Verba volant, scripta manent.

Cittadini, l’approvazione del Bilancio è priva di una necessaria verifica, manifesta gravi incognite finanziarie non certificate ed è stata votata da un’Amministrazione che non ha i numeri per renderla immediatamente operativa. L’Amministrazione Ingrillì ha fallito e deve risponderne ai cittadini!


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