Gio. Gen 15th, 2026

Tentata estorsione a Vecchio, la solidarietà di Ance Sicilia

Palermo – L’Ance Sicilia esprime solidarietà a Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia, componente dell’Assemblea di Ance Sicilia e tesoriere  di Ance Catania, e piena ammirazione per il
coraggio con cui, ancora una volta, ha reagito all’aggressione degli estortori.
“Sono gravi e preoccupano – dichiara Salvo Russo, presidente di Ance Sicilia – le modalità arroganti e aggressive di questa tentata estorsione e soprattutto il fatto che si sia voluto colpire direttamente
e con innaturale  disinvoltura, al limite dell’incoscienza, non un imprenditore qualsiasi, ma uno dei principali simboli attuale dell’antiracket, avendo ricevuto il testimone dal padre Andrea che nel
2007, resistendo agli attentati multipli e denunciando, provocò la svolta antimafia di tutta Confindustria siciliana e nazionale”.
Salvo Russo, quindi, deduce che “per la sua storia, per ciò che ha continuato a fare denunciando ogni qualsiasi attacco e per ciò che, di conseguenza, rappresenta, era impensabile che proprio ora Gaetano
Vecchio potesse piegarsi a vigliacchi, prepotenti o balordi. Ed è proprio per questo che l’episodio non va sottovalutato”.
“Quindi – conclude il presidente di Ance Sicilia – , come ha dimostrato ancora una volta Vecchio, non c’è alternativa: l’unica difesa è seguire il suo esempio, resistere, avere fiducia nelle forze dell’ordine e nelle
istituzioni, denunciare. Infatti, la mafia fa breccia dove trova paura e debolezza e chi si piega diventa per sempre schiavo,  consegna le chiavi dell’impresa ai delinquenti, tanto vale chiuderla subito. Dove, invece,
tocca duro, la mafia si ritira. Ecco che tutti insieme dobbiamo fare muro”.


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