Il racconto dell’atleta Giusy Franchina
Il bodybuilding non è semplicemente “andare in palestra”. È un’arte scultorea dove la materia prima è la carne e lo scalpello è la volontà. È una disciplina che nasce come celebrazione della forma umana — dalle sculture greche fino a Eugen Sandow, che nel 1901 organizzò la prima gara a Londra — ma che per me è diventata una missione personale, un patto di ferro tra mente e cuore.

La Sfida: Dove Tutto ha Inizio
La mia storia nasce in una domenica di settembre. Ero distesa sul letto, persa nei pensieri, con un’insoddisfazione che pesava più di ogni manubrio. Guardavo il mio corpo allo specchio e non vedevo armonia, non vedevo il “lavoro”. In quel momento, ho deciso: avrei vinto la battaglia contro la pigrizia.
Fu allora che contattai Marco Incognito. Marco non fu solo il mio primo coach; fu colui che trasformò la mia confusione in un metodo. Mi insegnò il rigore dei pasti ogni 4 ore e l’intensità di un allenamento vero. Dopo soli tre mesi, i risultati erano già visibili, ma il destino fu crudele: a soli sette mesi dal mio inizio, Marco scomparve prematuramente.
Il Peso della Promessa e l’Incontro con Maurizio Pellizzeri

Rimanere senza una guida dopo aver assaporato il cambiamento è spiazzante. Avrei potuto mollare, ma il pensiero del palco era diventato un’ossessione positiva. Dovevo continuare, anche per onorare ciò che Marco aveva iniziato a costruire in me.
La ricerca di un nuovo coach mi ha portata a Maurizio Pellizzeri, un nome che è sinonimo di eccellenza. Maurizio non è solo un preparatore, ma un atleta di caratura mondiale: 3 volte campione italiano Man Physique Master e già reduce dal podio all’Arnold Classic. Tra noi ci fu subito sintonia. Maurizio non è stato solo un preparatore, ma un amico e una guida che ha saputo rifinire ogni dettaglio del mio potenziale.
A testimonianza della sua straordinaria carriera e del livello della nostra collaborazione, basta guardare i suoi traguardi più recenti, come il prestigioso 3° posto conquistato alla Coppa del Mondo IFBB disputata a Las Rozas de Madrid, in Spagna, oltre alle sue numerose partecipazioni a competizioni ufficiali e internazionali che lo confermano nell’élite del culturismo.
La Metamorfosi: Verso Pomezia 2025
Sotto la sua ala, è iniziato il percorso che mi ha portata sul palco della IFBB a Pomezia il 12 dicembre 2025. È stato un anno e due mesi di sacrifici estremi:
- Diete drastiche e controllo maniacale dei nutrienti.
- Allenamenti mirati dove ogni fibra muscolare conta.
- Gestione dello stress e del recupero, in una corsa contro il tempo.
In soli 90 giorni di preparazione specifica con Maurizio, il mio corpo è cambiato di nuovo, diventando degno di un palco prestigioso. Sono la prova vivente che se mente e corpo lavorano in sinfonia, i grandi risultati non sono un miracolo, ma una conseguenza.
La Filosofia del Ferro: Il Bodybuilding non si adatta, Domina
C’è una verità brutale in questa disciplina: il bodybuilding non si adatta alla tua vita, è la tua vita che deve ruotare attorno ad esso. È una disciplina egoista. Ti chiede di mangiare quando non hai fame, di allenarti quando sei esausto e di dormire quando gli altri escono. Molti rapporti saltano, la solitudine è frequente. Ma è proprio in quella solitudine che capisci chi sei.
“Il bodybuilding ti insegna una cosa fondamentale: non sei speciale, sei costante o sei fuori.”
Conclusione: Mente Sana, Corpo Forte
Una mente forte non nasce da pensieri positivi, ma da azioni ripetute quando non ne hai voglia. Il corpo è lo strumento, la mente è il comandante. Se la mente guida e il corpo esegue, non hai bisogno di motivazione, perché hai la disciplina.
Oggi guardo quel palco e so che ogni sacrificio è valso la pena. Il bodybuilding mi ha resa disciplinata, mi ha messo davanti allo specchio senza scuse e mi ha permesso di onorare la memoria di chi ha creduto in me sin dal primo giorno.
In memoria di Marco Incognito scomparso il 22/03/25
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