Capo d’Orlando – “E’ davvero originale porgere gli auguri di un felice 2026 alla comunità avendo uno sguardo ai nostri concittadini del 2125″. Hanno esordito i quattro consiglieri del gruppo consiliare CambiAmo Capo” stamattina in p.zza Autonomia in occasione dell’invio ai posteri della loro missiva. Manca ormai una settimana alla chiusura definitiva della “Clessidra del Centenario”. In tanti hanno consegnato messaggi e pensieri con l’augurio che i discendenti di ciascuno ricevano notizie da chi oggi abita a Capo d’Orlando. Il gruppo consiliare di opposizione si presenta sempre più unito e, tenuto conto che a breve si aprirà la campagna elettorale per le Amministrative 2027, è scontato che saranno compatti nello scendere in campo con uno di loro candidato a sindaco.
“L’anno del Centenario di Capo d’Orlando è stato soprattutto un’occasione per interrogarci sulle cose importanti da lanciare nel futuro di questa città. Nostro desiderio è di trasmettere a chi amministrerà Capo d’Orlando la necessità di governare sul solco della competenza, della determinazione e della verità così come stiamo facendo noi. E’ stata la scelta di operare nella trasparenza che ci ha permesso di far emergere le disfunzioni della macchina amministrativa. Abbiamo creduto che “il ruolo di una minoranza responsabile non fosse solo criticare, ma vigilare, ascoltare la comunità e proporre alternative concrete”. I consiglieri di opposizione non hanno svelato il contenuto integrale della lettera, qui un breve stralcio concesso alla nostra testata giornalistica: “Tra le iniziative che caratterizzarono il nostro impegno, ricordiamo qui l’“Operazione Verità”: una campagna nata per portare luce prima sui costi allora ritenuti eccessivi della tassa sui rifiuti (TARI) e successivamente sui bilanci comunali in grave deficit. Grazie a un lavoro insistito di analisi, proposta e dialogo, riuscimmo a ottenere una riduzione della pressione tributaria sulle famiglie e ad avviare un piano di riequilibrio finanziario ventennale, scongiurando il default e riportando in carreggiata un debito comunale di circa 46 milioni di euro ( lo stipendio di un operaio medio era circa 1500 euro al mese)”.
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