Gio. Gen 15th, 2026

Il Paese “dorme male”: il viaggio di Francesco Calanna tra crisi e speranza

PALERMO – Cosa impedisce all’Italia, e in particolare alla Sicilia, di trovare una rotta stabile verso il futuro? È questa la domanda centrale che attraversa “Il Paese dorme male – Il caso Sicilia”, l’ultimo saggio di Francesco Calanna presentato oggi, giovedì 8 gennaio 2026, nella suggestiva Sala Missioni della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “A. Bombace”.

L’opera di Calanna non è solo una cronaca delle difficoltà, ma un’analisi profonda delle inquietudini che agitano il Paese. Attraverso una scrittura incisiva, l’autore esplora quel senso di “torpore” che sembra aver avvolto la società, bloccata tra crisi ricorrenti e inefficienze amministrative.

Il dibattito, moderato con professionalità dalla giornalista Francesca Bertè, ha visto un confronto serrato tra autorevoli voci del panorama istituzionale e accademico. Al termine dell’incontro, visibilmente emozionato per la straordinaria affluenza, l’autore ha voluto rilasciare una dichiarazione accorata per ringraziare chi ha reso possibile questo momento di confronto:

"Cari amici, desidero ringraziare di cuore tutti voi che oggi avete riempito la Sala Missioni. Vedere una partecipazione così attenta e calorosa a Palermo è il regalo più bello per un autore," ha dichiarato Francesco Calanna. "Un ringraziamento profondo va alla Dott.ssa Margherita Perez e al Prof. On. Roberto Lagalla per il costante sostegno istituzionale. Grazie all'Avv. Giuseppe Benedetto, al Prof. Antonio Matasso e al Prof. Andrea Piraino, che dialogando con me hanno saputo sviscerare i temi del libro con straordinaria lucidità, e alla Biblioteca Centrale per averci ospitato in questa cornice prestigiosa. Proseguiamo insieme questo cammino di riflessione, con la speranza che il nostro 'paese' possa presto svegliarsi e ricominciare a sognare in grande."

Gli interventi dei relatori hanno sviscerato i temi cardine del saggio: dalle opportunità del PNRR alla necessità di una nuova consapevolezza politica. Il libro di Calanna si pone dunque come un “viaggio” necessario; un invito alla riflessione e all’azione, ricordando che il destino di una comunità dipende dalla capacità di riconoscere le proprie insonnie per tornare a costruire il domani.

In una sala gremita, la presentazione ha confermato che, sebbene “il paese dorma male”, esiste una comunità intellettuale e civile vigile, pronta a scuotere le coscienze per il futuro della Sicilia.


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