Capo d’Orlando – Bilancio previsionale 2026/2028: il gruppo “CambiAmo Capo” presenta emendamento tecnico per finanziare i Piani Urbanistici obbligatori con fondi già disponibili. E’ una proposta di “Risanamento Attivo” (oneri di urbanizzazione, tassa di soggiorno e ricavi dalla sosta vincolati alla redazione di PUG, PUT e PUP) quella che il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” ha depositato contenente un emendamento al bilancio previsionale 2026/2028, con l’obiettivo di destinare risorse già esistenti e vincolate alla redazione dei piani urbanistici fondamentali per lo sviluppo della città, finora mai adottati.
L’azione nasce dalla razionalizzazione delle entrate, già sufficienti se utilizzate per le finalità previste, inoltre la Regione Siciliana ha finanziato un sostegno al Piano di Riequilibrio garantendo la disponibilità di circa 800.000 euro. L’emendamento individua tre fonti di finanziamento “fresche” ed a destinazione vincolata, senza introdurre nuovi tributi per i cittadini:
1. Il Piano Urbano Generale (PUG) finanziato dagli oneri di urbanizzazione. Le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione verrebbero sottratte alla gestione ordinaria e destinate esclusivamente alla redazione del nuovo PUC, lo strumento di pianificazione generale del territorio.
2. Il Piano Urbano del Traffico (PUT) finanziato dall’imposta di soggiorno. I proventi dell’imposta di soggiorno dei turisti sarebbero vincolati per legge alla progettazione e attuazione del PUT, per una mobilità più fluida e sostenibile.
3. Il Piano Urbano dei Parcheggi (PUP) finanziato dalle strisce blu. Gli introiti della sosta a pagamento (strisce blu) verrebbero reinvestiti integralmente nella progettazione del PUP, per risolvere strutturalmente il problema parcheggi.
“Vogliamo trasformare il riequilibrio finanziario da un periodo di sola austerità in un’opportunità di rinascita e pianificazione”, dichiarano i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio. “Mentre l’Amministrazione comunale fatica a gestire l’eredità di scelte del passato, noi forniamo una proposta tecnica concreta. Questi piani sono indispensabili, normativamente obbligatori e propedeutici anche alla buona riuscita di altri strumenti, come il Piano di Zonizzazione Acustica, essenziale per la vivibilità. Senza una visione d’insieme, ogni tentativo di risanamento resta superficiale”.
UN DOCUMENTO INVIATO ANCHE AGLI ORGANI DI CONTROLLO – Il documento tecnico dell’emendamento è stato inviato, per conoscenza, anche alla Prefettura e al Collegio dei Revisori dei Conti, a testimonianza della sua concretezza e del suo rigore formale. “I fondi per far ripartire la pianificazione della città ci sono già – concludono i consiglieri –. Bocciare questa proposta significherebbe privare Capo d’Orlando degli strumenti basilari per il suo sviluppo socio-economico. Chi voterà contro dovrà assumersi la responsabilità di aver rinunciato a progettare il futuro della nostra comunità nonostante le risorse fossero disponibili. Noi offriamo la bussola per uscire dall’impasse”.
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