Ciclone Harry
ACIREALE – L’ondata di maltempo che sta colpendo la Sicilia orientale ha spinto il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per garantire l’incolumità pubblica. Con il passaggio al livello di allerta rossa per rischio idrogeologico e il violento arrivo del ciclone “Harry”, è stata disposta l’evacuazione immediata di diverse zone costiere a rischio esondazione e mareggiate.
🔴 Le zone evacuate
L’ordinanza prevede l’allontanamento temporaneo dei residenti dagli immobili situati nelle aree più esposte delle frazioni marinare. In particolare:
- Capo Mulini: via Garitta, via Rapallo e Lungomare Martinez.
- Santa Maria La Scala: via Molino.
L’efficacia del provvedimento è scattata oggi, 19 gennaio, e resterà valida fino alle ore 08:00 di mercoledì 21 gennaio 2026, salvo proroghe legate all’evoluzione delle condizioni meteo.
🚫 Divieti e chiusure in città
Oltre alle evacuazioni, il piano di emergenza prevede restrizioni severe su tutto il territorio comunale per l’intera giornata di lunedì 19 e martedì 20 gennaio:
- Scuole: Chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado (pubblici e privati).
- Aree Pubbliche: Chiusi il Cimitero comunale, la Villa Belvedere, il Parco archeologico della Valle dell’Aci e il Centro Comunale di Raccolta.
- Mobilità: Divieto di circolazione per i mezzi a due ruote e sospensione delle zone a traffico limitato (ZTL) per agevolare eventuali spostamenti d’emergenza.
- Eventi: Sospensione di ogni funzione religiosa e delle attività commerciali nelle zone costiere colpite dall’ordinanza.
📞 Numeri utili e assistenza
Il Comune ha attivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) per assistere i cittadini che non dispongono di una sistemazione alternativa autonoma.
Contatto emergenza: 095/895545
Il sindaco Barbagallo ha rivolto un appello alla cittadinanza tramite i canali social: “Si raccomanda il massimo senso di responsabilità. Evitate di avvicinarvi ai lungomari per scattare foto o osservare le mareggiate: mettete a rischio la vostra vita e quella dei soccorritori.”
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