Separazione delle carriere dei magistrati tra giudicanti e requirenti (pm), doppio CsM, nuova Alta Corte Disciplinare i punti principali della riforma Nordio. Cos’è la separazione delle carriere e cosa cambia davvero dopo l’approvazione definitiva della legge costituzionale del 30 ottobre 2025? Con questa riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere distinte, propri organi di autogoverno e un nuovo sistema disciplinare gestito dall’Alta Corte disciplinare. La riforma, che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, modifica gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione e ridefinisce l’assetto del potere giudiziario italiano. Si tratta di un intervento storico, destinato a incidere in modo duraturo sull’equilibrio tra funzione giudicante e funzione requirente. L’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, interviene a favore del NO, dichiarando: “La separazione delle carriere non risolve i problemi. Al referendum voto no. Se Meloni perde non si deve dimettere, è bravissima”. Il giudice simbolo dell’antimafia riassume in un frase l sua scelta: “Chi vota sì al referendum o ha avuto problemi con la giustizia o teme di averne in futuro”.
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