Capo d’Orlando – Il gruppo consiliare CambiAmo Capo denuncia con forza il blocco incomprensibile sul collegamento veloce tra il Porto di Capo d’Orlando e le Isole Eolie, oggi ancora più grave alla luce di un dato oggettivo: dal 2024 il Marina di Capo d’Orlando è ufficialmente Porto Commerciale.
A fronte di una richiesta formale di audizione avanzata dal Presidente del Consiglio Comunale, condivisa da tutte le forze politiche locali, la Commissione Infrastrutture dell’ARS, presieduta dall’On. Giuseppe Carta, continua a mantenere un silenzio inaccettabile, configurando un vero sgarbo istituzionale verso un intero territorio. Un atteggiamento che non penalizza un’amministrazione, ma cittadini, imprese e l’intero comprensorio dei Nebrodi.
Ancora più grave è il cortocircuito politico regionale: mentre assessori e deputati regionali dichiarano pubblicamente sostegno al collegamento e alla programmazione delle Navi Veloci, la macchina regionale resta ferma. Le parole non si traducono in atti, e i rappresentanti del territorio, pur presenti e favorevoli, non riescono – o non vogliono – incidere realmente nei luoghi decisionali. Il Porto di Capo d’Orlando rappresenta oggi una porta strategica sui Nebrodi, capace di generare sviluppo, destagionalizzazione turistica ed economia integrata con le Eolie. Continuare a difendere rendite di posizione e vecchi equilibri significa condannare questo territorio all’isolamento.
CambiAmo Capo chiede con chiarezza che l’On. Carta interrompa l’immobilismo e convochi immediatamente l’audizione richiesta e che il Governo regionale passi dalle dichiarazioni agli atti concreti, avviando senza ulteriori rinvii la programmazione 2026–2028. Il tempo dell’attesa è finito. Chi continua a tacere o a rinviare si assume la responsabilità politica di bloccare il futuro di Capo d’Orlando e dei Nebrodi.
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