Dom. Feb 8th, 2026

La devastazione di “Harry” discussa al raduno di Roccaraso.

Roccaraso (AQ) – Al raduno Nazionale della Lega Salvini Premier c’era anche il consigliere comunale Felice Scafidi “il raduno rappresenta un momento di grande valore strategico. Amministratori, Ministri e rappresentanti istituzionali si confrontano su temi cruciali che riguardano i territori, lo sviluppo, l’ambiente e la coesione”. Con riferimento al disastro geologico causato dal ciclone Harry nel versante ionico della Sicilia, il senatore e segretario della Lega in Sicilia, Nino Germanà, in apertura del suo intervento all’evento «Idee in Movimento» ha dichiarato: “Nella sfortuna abbiamo avuto la fortuna di non avere morti, ma questo non giustifica il silenzio dei Tg nazionali. La ferita è profonda e la Sicilia è a lutto. Ringrazio il governo regionale che ha subito dichiarato lo stato di calamità e stanziato 70 milioni di euro per le prime urgenze, e il Governo nazionale che lunedì in Consiglio dei ministri delibererà lo stato di emergenza. Mostrateci nei tg, fate vedere cosa è successo. Approfitto di questa occasione per lanciare un appello accorato ai media nazionali: per favore, date spazio nei vostri telegiornali principali alla tragedia che ha colpito la mia Sicilia”.

Presente all’evento anche l’on. Giuseppe Laccoto che ha dichiarato “i territori si difendono con i fatti, non con le rinunce. Ai rappresentanti del Governo presenti ho chiesto di garantire tutte le risorse necessarie per affrontare l’emergenza provocata dal ciclone Harry in Sicilia orientale, in particolare sulla costa ionica messinese, dove i danni ammontano a circa un miliardo di euro. In questa direzione vanno la dichiarazione dello stato di calamità da parte del Governo regionale e la deliberazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Consiglio dei Ministri, convocato per domani. Al panel è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, che ha fornito ampie rassicurazioni sull’erogazione delle risorse necessarie per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry. Allo stesso tempo, ho ribadito con forza che la Sicilia non deve essere costretta a scegliere tra l’emergenza e il futuro: sicurezza e sviluppo devono procedere insieme. Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta un’occasione storica e irripetibile di crescita per la Sicilia e per il Sud e non può essere messo in discussione, perché rinviare ancora una volta una visione strutturale significa indebolire il territorio anche nella gestione delle emergenze. La sfida è dimostrare che il Sud e la Sicilia possono essere messi in sicurezza oggi e costruire sviluppo domani, senza rinunce”.


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