Dom. Feb 8th, 2026

“Chiacchiere di Sicilia”, romanzo del messinese Antonino Mangano 

Messina – Si intitola Chiacchiere di Sicilia (ed. Scatole Parlanti) il romanzo del giornalista e attivista messinese Antonino Mangano. Come si legge dalla quarta di copertina «Qual è il posto che può definirsi “casa”? Quello d’origine o quello in cui ci si sta cercando di costruire una nuova quotidianità? Cosa resta di amicizie e relazioni che tempo e distanza contribuiscono a diluire? Come cambia il rapporto con i luoghi dell’infanzia?»

È proprio da queste domande che prende vita la trama, che vede il protagonista messinese, trapiantato a Bruxelles, che ritorna nella terra d’origine per le vacanze di Natale. In Sicilia, tra dialoghi con vecchie amicizie, nuove conoscenze ed eventi che prenderanno vita nella cittadina fittizia – ma molto verosimile – Bellarocca, si scoprirà il nervo della società contemporanea: «La preoccupazione che grava sull’animo del protagonista è una crisi identitaria. Una parola che utilizzo in questi casi è “sradicamento”, una sensazione avvertita quando non si sa più a quale contesto si appartiene», spiega l’autore Antonino Mangano, «La domanda che sorge è: si è ancora messinesi nonostante le distanze e la separazione di lungo periodo, o si acquisisce l’identità del paese ospitante, pur sapendo che non si è veramente così immersi nella cultura che riceve la presenza degli emigrati?»

Tra crisi identitarie e l’amore tormentato che lo lega a una connazionale conosciuta in Belgio, sentimento che accompagna il protagonista nel corso del romanzo, Chiacchiere di Sicilia racchiude critiche, ironia e riflessioni sui costumi siciliani contemporanei, e riflette sulle sfide, le speranze e le opportunità di una generazione di siciliani che emigrano in massa, e di una società in radicale trasformazione, a causa di questi movimenti sempre più massicci. «Sono convinto che Chiacchiere di Sicilia sia un romanzo di investigazione intima per i messinesi e, in generale per tutti gli expat. Può essere utile per interrogarsi sulla sintesi tra nostalgia, ricerca di nuovi equilibri e senso di appartenenza, a prescindere dai confini e dai contesti sociali a cui siamo da sempre stati abituati, e che si confrontano con una realtà che è in forte cambiamento.» L’autore non dimentica nemmeno “chi resta”: «Come ogni libro, Chiacchiere di Sicilia è per tutti: è un’opera che non parla soltanto di una “prospettiva da expat”, ma è uno sguardo sulla Sicilia, di chi vive la provincia di Messina quotidianamente. La riflessione su cosa è oggi Messina e cosa vuole diventare passa anche da un libro.»


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