Dom. Feb 8th, 2026

SANITÀ – AnMeD alla Conferenza stampa UAP: allarme sulla diagnostica di laboratorio. Interlandi: “Così si smantella un sistema essenziale per i cittadini”

AnMeD – Associazione Nazionale di Medicina Diagnostica – ha partecipato alla Conferenza stampa promossa da UAP, che ha riunito tutte le associazioni della specialistica accreditata esterna, per denunciare con forza le gravi criticità che stanno colpendo la diagnostica di laboratorio in Italia.
Nel suo intervento, la Presidente Nazionale di AnMeD, Elisa Interlandi, ha lanciato un allarme chiaro e inequivocabile:
«L’interpretazione restrittiva adottata da molte Regioni sta di fatto smantellando i laboratori di analisi, imponendo modelli organizzativi rigidi che non tengono conto della realtà dei territori e del valore fondamentale della Diagnostica di Prossimità. Si nega il diritto dei cittadini all’accesso alle cure proprio dove il presidio territoriale è più necessario».
Una scelta che appare ancora più incomprensibile se si considera che, mentre ai laboratori viene imposto un obbligo esclusivo e stringente – senza alcuna copertura finanziaria – gli stessi servizi vengono stranamente estesi alle farmacie, determinando una evidente distorsione del sistema e una concorrenza non sostenibile.
«Assistiamo a un ampliamento dei servizi che grava solo sui laboratori, trasformati in bersagli di obblighi e vincoli, mentre le risorse non arrivano. Siamo diventati ostaggi degli uffici e di una politica che continua a rinviare decisioni fondamentali», ha dichiarato Interlandi.
AnMeD chiede un intervento urgente e diretto ai Presidenti delle Regioni Sicilia, Campania e Puglia, affinché si fermi un percorso che rischia di provocare un disastro sanitario, occupazionale e assistenziale, soprattutto nelle aree più fragili.
«È fondamentale che il raggiungimento della soglia minima delle 200.000 prestazioni avvenga attraverso forme di aggregazione flessibili e moderne come la Rete Contratto, l’unica capace di salvaguardare l’autonomia delle strutture e la capillarità del servizio. È arrivato il momento di cancellare definitivamente l’obbligatorietà di soglie che, se gestite con modelli obsoleti, non hanno alcuna giustificazione clinica né organizzativa e stanno solo accelerando la chiusura dei laboratori e l’impoverimento del sistema sanitario», ha concluso la Presidente di AnMeD.
AnMeD ribadisce il proprio impegno al fianco della specialistica accreditata esterna e dei cittadini, affinché la sanità torni ad essere un diritto tutelato e non una variabile sacrificabile.
AnMeD ringrazia Mariastella Giorlandino (Confapi), Aldo Allegretti e FederBiologi, nella persona della Presidente Elisabetta Argenziano, per l’unità e il lavoro condiviso a tutela del diritto alla salute dei cittadini.


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