Dom. Feb 8th, 2026

Emergenza Maltempo in Sicilia: Calanna (GAL Nebrodi Plus) mobilita i territori

“Subito un coordinamento operativo e più risorse FEASR per le aree colpite”

SANT’AGATA DI MILITELLO – Un appello netto, privo di giri di parole. All’indomani dell’ondata di maltempo che ha flagellato la Sicilia, culminata con la violenza del “Ciclone Harry”, Francesco Calanna — Presidente del GAL Nebrodi Plus — lancia un’iniziativa decisa rivolta ai vertici dei GAL siciliani e, per conoscenza, ai responsabili regionali dell’Agricoltura e della Programmazione.

L’obiettivo è chiaro: istituire immediatamente una cabina di regia unica per gestire l’emergenza in modo straordinario e integrato, utilizzando ogni strumento finanziario disponibile per sanare le ferite dei territori.

Una mappa dei danni senza precedenti

Nel documento inviato ai partner dell’Isola, Calanna traccia un bilancio severo: l’intensità dei fenomeni ha colpito duramente il Libero Consorzio di Siracusa e le Città Metropolitane di Catania e Messina, con danni significativi estesi anche a Ragusa, Palermo, Agrigento, Trapani, Enna e Caltanissetta.

Particolare preoccupazione desta la frana di Niscemi, citata da Calanna come simbolo della fragilità strutturale dell’Isola: “Un evento che dimostra come il dissesto idrogeologico si traduca immediatamente in dramma sociale ed economico”.

La strategia: oltre l’emergenza, verso la resilienza

La linea d’azione proposta dal Presidente del GAL Nebrodi Plus non si limita alla gestione del danno immediato, ma guarda alla ricostruzione strategica:

  • Ripristino rapido dei servizi essenziali e delle infrastrutture compromesse.
  • Interventi di adattamento climatico per prevenire futuri disastri.
  • Ristori diretti per le imprese, con un focus prioritario sul comparto turistico e agricolo.
  • Contrasto allo spopolamento delle aree interne, rese ancora più vulnerabili dal maltempo.

La “Cassetta degli Attrezzi”: i fondi da attivare

Per Calanna non c’è tempo per la burocrazia ordinaria. È necessario attivare subito una “task force” finanziaria che integri:

  1. FEASR (Sviluppo Rurale): Considerato lo strumento cardine per gli interventi nelle aree interne.
  2. FESR Sicilia 2021–27 & POC Sicilia: Per le infrastrutture e la ripresa economica.
  3. PNRR: Per i progetti cantierabili e di rapida rendicontazione.
  4. Fondo di Solidarietà UE: Specifico per le post-catastrofi.
  5. FSE+: Per potenziare il supporto tecnico e amministrativo dei comuni.

“Dobbiamo aumentare la quota di risorse FEASR destinate ai GAL e sfruttare appieno l’approccio Leader,” incalza Calanna. “I GAL possiedono già le strategie, la rete e la capacità operativa per agire subito sul territorio. Non abbiamo scuse.”

Un invito all’azione immediata

Il documento si conclude con una richiesta formale al Presidente della Rete Rurale Siciliana: convocare d’urgenza un incontro per sancire il coordinamento operativo tra i GAL delle zone colpite, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura e dell’Autorità di gestione del FEASR.

Il GAL Nebrodi Plus si è già dichiarato pronto a farsi carico degli oneri logistici e organizzativi dell’iniziativa. Il messaggio ai vertici regionali è inequivocabile: decisioni rapide, fondi integrati e nessuna tolleranza per i ritardi.


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