La Sicilia, e in particolare il litorale tirrenico messinese, è attualmente colpita dal ciclone Ulrike, una tempesta atlantica che sta causando forti disagi tra ieri (12 febbraio) e oggi.
Le provincia di Messina e quella di Reggio Calabria sono tra le più colpite a causa di venti di burrasca con raffiche che hanno superato i 120 km/h.
A Messina il sindaco Federico Basile ha ordinato la chiusura di tutte le scuole (pubbliche e private), degli impianti sportivi e dei cimiteri per la giornata di oggi. Si segnalano alberi abbattuti e pali della pubblica illuminazione divelti a causa del vento.
I collegamenti marittimi con le Isole Eolie sono quasi totalmente interrotti a causa del mare molto agitato. Forti mareggiate stanno colpendo i comuni costieri della zona tirrenica, causando danni agli arredi urbani e alle strutture balneari.
Sono stati segnalati danni significativi a Capo d’Orlando causati dalle forti raffiche. Il vento ha colpito coperture, insegne e alberature. La forza del mare sta mettendo a dura prova il litorale, che è stato chiuso al traffico, con auto impantanate e detriti trascinati sulla sede stradale del lungomare, che è stato chiuso al traffico.
La Protezione Civile ha confermato l’allerta gialla per gran parte dell’Isola per oggi.
La Sicilia sta ancora gestendo i danni miliardari causati dal precedente ciclone Harry (avvenuto a fine gennaio), che aveva già devastato strade e porti nella Sicilia orientale. Ulrike sta aggravando la fragilità di queste aree già compromesse.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

