Capo d’Orlando – All’indomani della bocciatura dell’Ars dell’art.14 del Ddl Enti Locali, (non è concesso nei Comuni con un popolazione tra i 5000 e 15000 abitanti che il sindaco possa ricoprire la carica per più di due anni consecutivi), assume una maggiore forza l’attività ispettiva, di controllo e propositiva dell’opposizione consiliare di questo ultimo decennio. In questo quadro si legge l’ultima mozione del gruppo Cambiamo Capo, che ancora una volta sprona all’avviare una svolta in ambito amministrativo: “bisogna valorizzare il personale e sostenere i cittadini per rilanciare il Comune”.
Il gruppo consiliare “CambiAmo Capo” (Mangano, Gazia, Liotta, Truglio), infatti, ha presentato una mozione di indirizzo con l’obiettivo di affrontare in modo concreto le criticità amministrative che oggi rallentano l’azione del Comune e rischiano di compromettere importanti opportunità di sviluppo. Non si tratta di polemica, ma di responsabilità. Capo d’Orlando merita un’Amministrazione capace di programmare, progettare e guardare avanti. Progettazione e accesso ai finanziamenti – Con una recente nota ufficiale, il Sindaco ha rappresentato le difficoltà dell’Ente nel reperire risorse per la progettazione necessaria alla messa in sicurezza dei bivi sulla SS 113 e SS 116 e alla realizzazione dell’accesso al Parco di Scafa.
È un passaggio che non può lasciarci indifferenti. Senza progettazione non si intercettano fondi regionali, statali o PNRR. E senza una struttura tecnica pienamente operativa si rischia di perdere occasioni decisive per la sicurezza e lo sviluppo del territorio. Per questo chiediamo una pianificazione seria del ricambio generazionale nell’Ufficio Tecnico e un rafforzamento delle professionalità interne, così da non disperdere competenze preziose e garantire continuità amministrativa. Personale: da costo a risorsa strategica – All’interno dell’Ente operano dipendenti con qualifiche importanti – ingegneri, architetti, laureati in giurisprudenza ed economia – che possono e devono essere messi nelle condizioni di contribuire pienamente alla crescita del Comune.
La nostra proposta è chiara:
- integrazione oraria nei settori strategici (Tecnico, Finanziario, Polizia Municipale);
- progressioni verticali fondate su criteri oggettivi e trasparenti;
- valorizzazione delle competenze esistenti.
Non è una spesa improduttiva, ma un investimento sulla capacità del Comune di progettare, riscuotere, controllare e garantire servizi efficienti ai cittadini. Rottamazione Quinquies: un’opportunità per famiglie e Comune – Sul fronte tributario riteniamo che l’adesione alla Rottamazione Quinquies rappresenti una scelta di buon senso. Consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi significa offrire una possibilità concreta a famiglie e imprese in difficoltà, ma anche generare liquidità immediata per le casse comunali, contribuendo al Piano di Riequilibrio da 46 milioni di euro. Legalità e comprensione sociale non sono in contrasto: possono camminare insieme, se accompagnate da un rafforzamento degli uffici e da una seria azione di contrasto all’evasione. Un confronto responsabile per il bene della città – La mozione è stata trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Messina, alla COSFEL e al Ministero dell’Economia, a testimonianza della volontà di operare nella massima trasparenza istituzionale. Il nostro intento non è alimentare scontri, ma aprire un confronto serio sulle soluzioni. Il Piano di Riequilibrio non può essere vissuto come un vincolo paralizzante: deve diventare l’occasione per riorganizzare l’Ente, valorizzare il capitale umano e rilanciare la programmazione. Noi continuiamo a fare la nostra parte con proposte concrete e senso di responsabilità. Capo d’Orlando ha le energie e le competenze per rialzarsi: occorre metterle in campo con coraggio e visione.
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