Un importante passo avanti per il welfare locale: il Distretto Socio-Sanitario D31, con il Comune di Sant’Agata di Militello nel ruolo di ente capofila, ha dato il via libera a un potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare. Grazie ai fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU, sono stati stanziati circa 330.000 euro per supportare anziani e persone fragili direttamente nelle proprie case.
L’iniziativa rientra nella Missione 5 del PNRR e punta a un obiettivo ambizioso: trasformare la casa nel principale luogo di cura, evitando ricoveri impropri e garantendo un rientro protetto dopo le dimissioni ospedaliere.
Il progetto prevede tre pilastri fondamentali per garantire l’autonomia e la sicurezza degli utenti:
Assistenza Domiciliare (SAD): supporto concreto per l’igiene personale, la cura della casa, il disbrigo di pratiche burocratiche e l’accompagnamento a visite mediche.
Telesoccorso: Un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24, capace di allertare immediatamente i soccorsi in caso di emergenza.
Pasti a domicilio: preparazione e consegna di pasti caldi direttamente alla porta di casa.
Il servizio è destinato a 125 cittadini residenti nei Comuni del Distretto D31 che si trovano in condizioni di fragilità o non autosufficienza. Nello specifico, possono presentare domanda i soggetti che abbiano compiuto 65 anni o i soggetti infra-sessantacinquenni in condizioni di fragilità socio-sanitaria.
Per accedere ai servizi è necessario possedere un’attestazione ISEE non superiore a € 25.000,00.
Uno dei punti qualificanti dell’intervento riguarda la “Dimissione Protetta”. Spesso il ritorno a casa dopo un ricovero è il momento più critico: il bando mira a colmare questo vuoto fornendo assistenza infermieristica e socio-assistenziale immediata, coordinata da un assistente sociale, per prevenire complicazioni o nuovi ricoveri.
Gli interessati (o i loro familiari) devono presentare l’istanza entro il termine perentorio del 27 marzo 2026 presso l’Ufficio Protocollo del proprio Comune di residenza, muniti di modello di domanda ufficiale (disponibile presso gli uffici comunali), attestazione ISEE, copia del documento d’identità e della tessera sanitaria ed eventuale certificato di invalidità.
Il servizio avrà durata fino al 30 giugno 2026, salvo proroghe, e non comporta alcun costo per il bilancio comunale, essendo interamente finanziato dai fondi europei.
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