L’Irfis-FinSicilia ha dato il via libera al pacchetto di incentivi 2026: un piano da 200 milioni di euro strutturato per premiare la stabilità contrattuale e l’innovazione tecnologica. Le misure, che attuano la recente manovra finanziaria regionale, puntano a sostenere le imprese siciliane attraverso contributi diretti calcolati sul costo del lavoro.
- Bonus Assunzioni (150 milioni)
La prima linea d’intervento mira a trasformare il precariato in occupazione stabile. È rivolta alle imprese private con unità produttive in Sicilia che assumono a tempo indeterminato.
■ Il contributo: Copertura fino al 10% del costo annuale del personale.
■ Premialità (Bonus al 15%): Lo sgravio aumenta per le aziende che investono in sicurezza, adottano il welfare aziendale.o riducono l’orario a 35 ore settimanali a parità di stipendio.
■ Target prioritari: Maggiorazioni previste anche per l’inserimento lavorativo di donne.e disoccupati over 50 (senza impiego da almeno due anni).
■ Regime fiscale: La misura rientra nel quadro degli aiuti de minimis. - Progetti di Investimento (50 milioni)
La seconda misura è destinata alle realtà che avviano nuovi progetti di crescita o ammodernamento nell’Isola.
■ Meccanismo: Il contributo (fino al 10%) viene calcolato sui costi salariali dei nuovi posti di lavoro creati grazie all’investimento, monitorati su un arco di due anni.
■ Obiettivi:
Potenziamento della capacità produttiva e trasformazione tecnologica.
■ Quadro normativo:
A differenza del primo bando, questo è strutturato come aiuto a finalità regionale agli investimenti (regolamento Gber), permettendo una gestione diversa dei massimali di aiuto.
Per garantire alle imprese il tempo necessario a istruire le pratiche, Irfis ha stabilito un cronoprogramma rigoroso:
- Pubblicazione avvisi: Immediata.
- Fase di preparazione: Almeno 30 giorni di tempo per raccogliere la documentazione.
- Invio domande: Apertura delle piattaforme telematiche solo dopo il periodo di pre-avviso.
Niente “Click Day”: La procedura non si baserà sulla velocità di invio, ma sulla completezza e regolarità dei requisiti richiesti, con l’obiettivo di ridurre drasticamente lo scarto delle domande per vizi formali.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

