Gio. Mag 14th, 2026

Nebrodi in sella con “E-Move”: una rete in espansione per il territorio

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Al via il progetto di mobilità sostenibile con 150 e-bike e 32 comuni pionieri. Un’iniziativa dinamica pensata per crescere e accogliere progressivamente nuove adesioni, inclusa quella di Capo d’Orlando.

Il progetto “Nebrod’E-Move”, promosso con determinazione dal GAL Nebrodi, segna l’inizio di una nuova era per il turismo nell’Appennino siciliano. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’area in un museo diffuso attraverso una rete di 150 biciclette a pedalata assistita dislocate in 32 stazioni.

Durante la presentazione ufficiale tenutasi a Capo d’Orlando, il presidente del GAL, Francesco Calanna, ha sottolineato come l’infrastruttura sia pronta a rivoluzionare il concetto di accoglienza, abbattendo le barriere geografiche e promuovendo un modello di “turismo lento” capace di rigenerare l’economia locale.

Sebbene la prima fase parta con una solida base di 32 comuni, il progetto è configurato come un sistema aperto e scalabile. Enti locali che attualmente non figurano tra i primi sottoscrittori — come nel caso del comune ospitante, Capo d’Orlando — avranno la possibilità di agganciarsi alla rete in un secondo momento. L’architettura del piano prevede infatti un’espansione progressiva, permettendo a chi non ha ancora formalizzato la candidatura di integrarsi nel circuito logistico e turistico non appena pronti.

L’iniziativa si poggia su un’integrazione perfetta tra tecnologia e identità territoriale:

  • Mobilità Integrata: 15 itinerari che collegano costa ed entroterra, gestiti tramite un’app dedicata per il noleggio e la navigazione.
  • Sviluppo Micro-economico: La rete punta a convogliare flussi turistici verso botteghe artigiane, B&B e produttori d’eccellenza.
  • Esperienza Sensoriale: Non solo sport, ma un viaggio tra i sapori del territorio (dal suino nero dei Nebrodi alla provola di Floresta) e i paesaggi naturalistici d’alta quota.

La gestione è attualmente ripartita in 8 circuiti capofila, che garantiscono la capillarità del servizio su tutto il comprensorio: Patti, Brolo, San Fratello, Galati Mamertino, Sant’Agata Militello, Santo Stefano di Camastra, Tusa e il Consorzio Tindari Nebrodi.

Con l’attivazione dei primi regolamenti entro la fine della primavera, i Nebrodi si preparano a diventare un punto di riferimento per la transizione ecologica in Sicilia, con la prospettiva di vedere presto l’intero comprensorio pedalare unito sotto un’unica insegna.


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