Gio. Mag 14th, 2026

Interventi immediati contro il caro carburante per il trasporto merci nello stretto

Il tavolo a Palazzo d’Orleans per evitare l’aumento dei prezzi e lo stop al traffico tra le due sponde

Il forte aumento del costo dei carburanti rischia di compromettere seriamente i collegamenti nello Stretto di Messina, in particolare il trasporto merci tra le due sponde. A preoccupare maggiormente sono le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente sui prezzi del petrolio, che stanno incidendo pesantemente sul settore. Per questo motivo la Regione si è già attivata per individuare soluzioni rapide ed efficaci.

A Palazzo d’Orléans è in corso un incontro dedicato proprio all’emergenza carburanti e alle sue conseguenze sui trasporti marittimi commerciali. Partecipano il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, il presidente di Irfis Giulio Guagliano, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano e l’esperta di trasporti Simona Vicari.

Al centro del confronto c’è l’individuazione di interventi immediati per sostenere imprese e operatori del settore, alle prese con l’aumento dei costi legati al traghettamento delle merci, soprattutto lungo la tratta Messina–Villa San Giovanni. L’incremento delle spese di trasporto si riflette inevitabilmente anche sui prezzi finali dei prodotti. Le misure allo studio potrebbero essere estese anche ad altre rotte marittime commerciali da e verso la Sicilia.


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Related Post

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere