Messina – Chiacchiere di Sicilia (ed. Scatole Parlanti), romanzo d’esordio dell’autore villafranchese Antonino Mangano arriva a Bruxelles. La presentazione, prevista per giorno 6 maggio, è organizzata da Piola Libri, una libreria italiana nella capitale belga e punto di riferimento per gli acquisti in italiano. «Il romanzo è al 100% expat. Vivo a Bruxelles da quattro anni e mezzo e l’idea di Chiacchiere di Sicilia è nata e si è sviluppata in Belgio, ma con lo sguardo sempre rivolto ai luoghi delle mie origini, della mia formazione umana e sociale, del mio attivismo attuale: Messina e la sua provincia», così spiega Antonino Mangano, autore del romanzo e presidente di Oltrestretto, gruppo che raccoglie le istanze e canalizza l’impegno civico di expat e fuorisede di Messina e provincia, sparsi in Italia e in Europa.
«Il romanzo rappresenta quell’anello di congiunzione tra persone che restano e persone che se ne vanno», continua Mangano, «Chiacchiere di Sicilia è uno specchio della società che sta cambiando, con nuovi modi di interagire tra persone e territori. Le sensazioni manifestate dal protagonista sottolineano quanta difficoltà si faccia ancora, specialmente in Sicilia, nel ripensare ai modi di elaborare senso di comunità, di mantenimento dei legami e possibilità di partecipazione, in funzione dei tempi e delle emergenti necessità. Ne sanno qualcosa soprattutto le nuove generazioni, non più strettamente legate a un territorio, ma libere di costruire il proprio futuro anche altrove.»
A questa congerie di opportunità spesso fa da contraltare un prezzo da pagare. «Chiacchiere di Sicilia si concentra su alcuni “effetti collaterali”. Ogni scelta richiede un sacrificio e, in questo caso, il protagonista è combattuto tra il senso di nostalgia per una identità perfettamente definita – essere siciliano in Sicilia -, la soddisfazione per la vita migliore che ha trovato, il sollievo di distanziarsi dagli atavici problemi sociali, di mala politica, corruzione e indifferenza della sua terra natale. Allo stesso tempo avverte l’amarezza di non sentirsi davvero a casa nel luogo in cui è emigrato. Insomma, il romanzo presenta l’identikit di una porzione dei moderni emigranti italiani, di cui non si restituisce un quadro sincero e completo, tra vittorie, fallimenti, sacrifici e soddisfazioni, non comprendendone a pieno la dimensione.»
Intanto l’autore e Chiacchiere di Sicilia continuano il loro ciclo di presentazioni, portando una visione in equilibrio tra Messina e il resto del mondo, in un dialogo che permette di investigare le dinamiche sociali contemporanee tramite un viaggio in letteratura.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

