Dom. Giu 14th, 2026

Fondi Ue, gestione diretta per l’area dei Nebrodi: 29 Comuni coinvolti in progetti da 32,9 milioni

Risorse destinate alle politiche territoriali ammontano a 648 milioni di euro per le aree urbane funzionali e a 339 milioni per le aree interne, per un totale superiore a 1,2 miliardi di euro distribuiti tra 27 coalizioni territoriali in tutta la Sicilia.

Entra nella fase operativa la gestione dei fondi europei destinati allo sviluppo territoriale nell’area interna dei Nebrodi. La Regione Siciliana ha approvato l’attribuzione delle funzioni di gestione e controllo degli interventi previsti dal Pr Fesr 2021-2027 all’Autorità territoriale che riunisce 29 Comuni del Messinese, con Sant’Agata di Militello come capofila. Il riconoscimento come “organismo intermedio” consente così agli enti locali di gestire direttamente una parte rilevante della programmazione comunitaria.

Sono complessivamente 35 i progetti già individuati, per un valore di 32,9 milioni di euro, che interesseranno un territorio di 1.167 chilometri quadrati e circa 80 mila abitanti. Gli interventi riguarderanno soprattutto la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e azioni di sviluppo integrato nei settori sociale, economico e ambientale, con particolare attenzione a cultura, patrimonio naturale, turismo e sicurezza.

Il provvedimento rientra nel percorso di attuazione delle strategie territoriali del Programma regionale Fesr 2021-2027 ed è il terzo riconoscimento di questo tipo dopo quelli assegnati alle aree interne delle Madonie e di Troina. A questo punto, i dipartimenti regionali competenti — Autonomie locali, Energia, Infrastrutture e Pianificazione strategica — dovranno firmare la convenzione che formalizza l’attribuzione delle funzioni, nel rispetto delle norme comunitarie e del sistema di gestione del programma.

Il passaggio successivo sarà la sottoscrizione dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il rappresentante dell’Autorità territoriale dei Nebrodi, che definirà nel dettaglio compiti e modalità operative, consentendo anche l’erogazione della prima tranche di finanziamenti.

La coalizione dei 29 Comuni coinvolti comprende: Sant’Agata di Militello (capofila), Acquedolci, Alcara li Fusi, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta d’Affermo, Naso, Pettineo, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tortorici, Tusa e Ucria.

A livello regionale, 16 delle 19 autorità urbane e territoriali hanno già richiesto il riconoscimento come organismi intermedi nell’ambito del Pr Fesr. Tra queste figurano sette aree urbane funzionali — Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta — e nove aree interne, tra cui Nebrodi, Madonie, Calatino, Mussomeli, Troina, Corleonese-Sosio e Torto, Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche, Val Simeto-Etna e Sicani.

Le verifiche sui requisiti sono in corso da parte del dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione, insieme agli altri dipartimenti competenti. Alcune aree hanno già completato l’iter con la firma degli accordi di programma, come le Fua di Ragusa e Siracusa e l’area interna delle Madonie.

Nel complesso, le risorse destinate alle politiche territoriali ammontano a 648 milioni di euro per le aree urbane funzionali e a 339 milioni per le aree interne, per un totale superiore a 1,2 miliardi di euro distribuiti tra 27 coalizioni territoriali in tutta la Sicilia.


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