Mar. Giu 9th, 2026

Rifiuti in Sicilia: progetti all’avanguardia per i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Cantieri al via nel 2027

La Sicilia si avvia verso la chiusura definitiva dell’era delle discariche e dei costosi trasferimenti all’estero dei rifiuti.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha presentato a Palazzo d’Orléans i progetti definitivi per la realizzazione dei due termovalorizzatori di ultima generazione che sorgeranno a Palermo e Catania. Un piano strategico da 881 milioni di euro (finanziati con risorse Fsc) che promette emissioni record tra le più basse d’Europa, autosufficienza idrica e un taglio netto della Tari per i cittadini.

“Oggi tagliamo il traguardo di una tappa strategica – ha dichiarato Schifani – La macchina è partita e adesso si comincia a vedere la fine del tunnel. Posso dire che oggi è uno dei giorni più importanti della mia vita”.

Il percorso per la realizzazione dei due impianti è già tracciato e approvato dalla Commissione Europea, con l’inizio dei cantieri nella primavera del 2027. La conclusione dei lavori è prevista per la fine del 2028.

La rete logistica regionale sarà supportata da sette piattaforme di recupero di combustibile solido secondario (Css) (a Palermo, Enna, Catania, Ragusa, Trapani, Messina e Siracusa) e sette piattaforme per la raccolta differenziata (a Palermo, Sciacca, Catania, Vittoria, Trapani, Milazzo e Grammichele).

Dal punto di vista tecnologico e ambientale, le due strutture siciliane si posizionano all’avanguardia nel panorama mondiale, superando per efficienza benchmark internazionali come l’impianto di Copenhill a Copenaghen e, in Italia, quelli di Bolzano e Roma.

Un altro primato globale riguarda l’impatto idrico: il consumo di acqua naturale sarà pari a zero. Il fabbisogno dei termovalorizzatori sarà interamente coperto dal ricircolo di acque meteoriche, condense e dal trattamento (tramite osmosi inversa) del percolato a Palermo e dell’effluente del depuratore civile a Catania.

“Oltre a una gestione sostenibile dei rifiuti e quindi a un superamento del sistema delle discariche – ha aggiunto il presidente Schifani – l’esito finale al quale guardiamo è arrivare alla riduzione della Tari, dunque un vantaggio diretto per i cittadini che, oltre ad avere città più pulite, andranno anche a risparmiare”.

A Palermo (Bellolampo) la struttura punterà sul mimetismo organico. Le facciate saranno realizzate in acciaio corten per richiamare i colori caldi della roccia siciliana, e il tetto dell’edificio sarà completamente percorribile.

A Catania (zona industriale) l’impianto diventerà un polo d’attrazione aperto alla comunità, sul modello di Copenaghen. Sarà integrato in un nuovo parco urbano pubblico dotato di verde pensile, specchi d’acqua e un centro visitatori.


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