Mar. Giu 9th, 2026

Il 2 giugno a Capo d’Orlando, una foto che dice più di mille parole

Capo d’Orlando – Dalla sua pagina istituzionale il sindaco Franco Ingrillì manda un breve commento dedicato alle celebrazioni della odierna Festa della Repubblica Italiana nel suo 80esimo compleanno: “Oggi, 2 giugno 2026, celebriamo la Festa della Repubblica: una giornata per ricordare i valori di libertà, democrazia e fratellanza che fondano la nostra comunità e la nostra Italia. A nome dell’Amministrazione comunale di Capo d’Orlando ringrazio chi ogni giorno lavora per il bene comune. Questa mattina durante le celebrazioni ufficiali abbiamo onorato insieme la nostra storia e guardato con fiducia al futuro. Buona Festa della Repubblica!” E’ una riflessione serena ed autentica e, come anche la fotografia che l’accompagna, dà contezza del contesto politico-amministrativo che Capo d’Orlando sta attraversando.

Nelle foto di rito, infatti, una è scattata insieme ai rappresentanti delle associazioni cittadine, una con i componenti della Banda Musicale, l’altra lo ritrae insieme alle Forze dell’Ordine ed alle Autorità Civili e Religiose. Alla cerimonia del 2 giugno, nel corteo che si avvia dal Municipio fino alla piazza Dei Caduti, solitamente il Primo Cittadino è accompagnato da assessori e consiglieri comunali. Quest’anno erano presenti gli assessori Carmelo Galipò (anche consigliere di maggioranza) e Vincenza Giacoponello ed i consiglieri comunali di minoranza Renato Carlo Mangano, Linda Liotta e Sandro Gazia. Sembra che gli assenti tra assessori e consiglieri fossero tutti impegnati altrove. E ciò è anche comprensibile vista la splendida giornata estiva e i prevedibili impegni familiari di ciascuno, nonostante il ruolo istituzionale ricoperto.

A noi è sembrato interessante l’intero intervento del signor Sindaco, e soprattutto le frasi dedicate alla considerazione che “quella di oggi potrebbe essere l’ultima celebrazione del 2 giugno vissuta nella qualità di sindaco”. Le parole potrebbero essere state altre, ma il senso era questo. Infatti se l’Ars non dovesse deliberare il terzo mandato per i sindaci delle città sotto ai 15.000 abitanti, il dott. Franco Ingrillì non potrebbe candidarsi alle Amministrative 2027, dovrebbe comunque aspettare altri 5 anni per ricandidarsi alla carica di sindaco. In queste poche frasi c’è dentro un grande messaggio alla sua sbriciolanda maggioranza, e cioè: “Tra coloro della maggioranza che si candiderà a sindaco, chi vorrà avere il mio appoggio?” A considerare i presenti, sembrerebbe che una possibile risposta potrebbe essere che soltanto l’assessore Galipò miri a ricoprire il ruolo di successore all’amministrazione Ingrillì.

L’Assessore Leggio Sergio Aldo: assente; idem gli altri 2 assessori; i 2 indipendenti: assenti; il capogruppo di maggioranza Fardella: assente; il Presidente del Consiglio Gierotto: assente; i consiglieri di maggioranza: assenti; del gruppo Cambiamo Capo assente solo il consigliere Truglio per un lutto in famiglia, invece Mangano, Liotta e Gazia, come sempre nelle occasioni istituzionali e di valenza nazionale, erano presenti. Fare politica è ricoprire un ruolo di rappresentanza. Si dà l’esempio alla comunità di quali siano i valori su cui si basa la nostra Democrazia, esattamente a 80 anni dal Referendum che cambiò le sorti di un Paese distrutto dalla guerra che scelse la Repubblica alla Monarchia.


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