Una sanzione amministrativa di oltre 31 mila euro riaccende i riflettori e le polemiche sulla gestione del patrimonio arboreo lungo la rete autostradale del Messinese. Il provvedimento, notificato nelle scorse settimane dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, colpisce in solido il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), la ditta esecutrice dei lavori, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e il Direttore Generale del Consorzio, Calogero Fazio.
La gravità della contestazione ha spinto l’Ispettorato a trasmettere gli atti anche alla Procura della Repubblica per accertare l’eventuale sussistenza di reati.
Secondo quanto ricostruito, l’origine del provvedimento risale a un intervento d’urgenza nei pressi della galleria Telegrafo. A seguito di una segnalazione della Polizia Stradale, che evidenziava una situazione di potenziale pericolo per la viabilità, sul posto erano intervenuti inizialmente i Vigili del Fuoco di Messina per la messa in sicurezza, seguiti poi dalla ditta incaricata dal CAS per il completamento delle operazioni.
Le modalità dell’intervento sono finite però nel mirino della Forestale. La quota principale della sanzione – circa 30 mila euro – è legata infatti all’abbattimento di una singola pianta, mentre i restanti mille euro si riferiscono ad altri alberi colpiti dai medesimi interventi.
Il Direttore Generale del CAS, Calogero Fazio, ha già annunciato battaglia legale: “Presenteremo ricorso nei prossimi giorni. Siamo convinti della correttezza delle procedure adottate, dettate da imprescindibili motivi di sicurezza stradale.”
Nelle ultime settimane, la gestione del verde lungo le tratte autostradali gestite dal CAS è finita al centro di un duro dibattito pubblico. Grandi sigle ambientaliste come WWF e Legambiente hanno espresso forti preoccupazioni per i ripetuti interventi di taglio della vegetazione. Parallelamente, il comitato “Non Sono Indifferente”, guidato da Vincenzo Iannuzzi, ha lanciato una petizione popolare su Change.org per chiedere una tutela più rigorosa del patrimonio arboreo.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

