Ven. Lug 10th, 2026

Amianto, una sentenza riaccende l’allarme: Palermo e Messina tra le province siciliane con più casi

Il tribunale riconosce la malattia professionale di un ex dipendente Montedison morto per asbestosi. Intanto l’ultimo rapporto Inail conferma numeri ancora preoccupanti: nel 2024 in Sicilia registrati 93 casi di patologie asbesto-correlate.

Una battaglia durata anni e conclusa soltanto dopo la morte del lavoratore. Il Tribunale di Siracusa ha infatti riconosciuto l’origine professionale dell’asbestosi che ha colpito Gioacchino Schembri, ex dipendente amministrativo degli stabilimenti Montedison-Enichem di Priolo Gargallo e Cairo Montenotte, deceduto nel novembre 2023 all’età di 75 anni.

Per oltre trent’anni, dal 1973 al 2007, l’uomo aveva lavorato in ambienti contaminati dall’amianto. Nonostante la diagnosi della patologia, l’Inail aveva escluso il nesso tra la malattia e l’attività lavorativa, sostenendo che le mansioni amministrative svolte non dimostrassero un’esposizione diretta al materiale cancerogeno.

La vedova ha però deciso di proseguire la battaglia legale e il giudice Maddalena Vetta ha accolto il ricorso, riconoscendo agli eredi il diritto alla rendita per malattia professionale. Una decisione che conferma come anche chi non era impiegato direttamente nelle lavorazioni industriali potesse essere esposto alle fibre di amianto presenti negli stabilimenti.

Il caso arriva mentre i dati dell’ultimo rapporto Inail relativo al periodo 2020-2024 continuano a destare preoccupazione. In Italia si registrano mediamente circa 1.160 nuove diagnosi di malattie professionali legate all’amianto ogni anno, con una mortalità che sfiora il 46%.

In Sicilia, nel solo 2024, sono stati censiti 93 casi di patologie asbesto-correlate. Le province maggiormente colpite risultano Palermo e Messina, entrambe con 34 casi, a conferma di un’emergenza sanitaria e occupazionale che, nonostante il bando dell’amianto, continua a produrre effetti a distanza di decenni dall’esposizione.


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