Lun. Ago 17th, 2026

CambiAmo Capo verso le Amministrative ’27, sul tavolo ancora le questioni bollenti: “Cubatura” ed “ex Merendino”

Capo d’Orlando – All’indomani dell’intervista rilasciata al quotidiano Gazzetta del Sud dal gruppo di minoranza “CambiAmo Capo”, il capo gruppo Renato Mangano torna sulla spinosa questione del trasferimento di Cubatura che sarà discusso e, si spera approvato, nella seduta consiliare del 18 giugno. Nell’intervista i 4 consiglieri comunali Mangano, Gazia, Liotta e Truglio avevano sottolinea alcuni punti cardini della loro attività politica. Riportiano alcuni passaggi: “Molti di voi, vivendo quotidianamente i disservizi legati alla manutenzione, alla cura del centro e delle periferie, o alla programmazione turistica, si chiedono: “Cosa fa la politica? Cosa fa l’opposizione?” La risposta sta nei fatti, quelli che spesso non fanno rumore sui social ma che cambiano la sostanza delle cose. In questi anni di Amministrazione Ingrillì, abbiamo svolto un’attività incessante di controllo, ispezione e indirizzo, portando dentro il Palazzo Comunale le vostre segnalazioni: dalla singola lampadina fulminata […] fino alla denuncia di una gestione finanziaria che ha costretto assessore al bilancio e gli uffici finanziari a riconoscere i debiti fuori bilancio milionari ereditati dal passato, zavorrando il presente di tutti noi. Noi non abbiamo il potere esecutivo di spendere i soldi pubblici — quello spetta a chi governa — ma abbiamo usato ogni strumento legale e istituzionale per fare pressione, pretendere risposte e proporre soluzioni alternative per intercettare finanziamenti e dare una visione strategica a Capo d’Orlando, per ritornare la “Perla del Tirreno” dopo essere scivolata  nell’oblio rispetto ai comuni vicini”.

Di seguito il comunicato stampa ricevuto stamattina: “Massima trasparenza, rispetto assoluto della legalità e tutela dei singoli consiglieri comunali da potenziali responsabilità civili, amministrative e contabili. Sono queste le ragioni che hanno spinto il Capogruppo di “CambiAmo Capo”, Renato Carlo Mangano, a depositare un’articolata e urgente richiesta di chiarimenti scritti indirizzata al Responsabile dell’Area Urbanistica, Arch. Salvatore Lo Cicero e per conoscenza al Segretario Comunale e al Sindaco. La vicenda affonda le radici nella nota prot. n. 8157 del 26 maggio 2026 con cui l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente (Servizio 5 Vigilanza Urbanistica), a seguito di un esposto di un privato cittadino che ha sollevato pesanti rilievi su presunti e reiterati abusi legati alla delocalizzazione delle cubature nel territorio paladino, richiamando il Comune a un severo rispetto delle norme sovraordinate.

“Il nodo della questione è prettamente normativo e di salvaguardia del territorio” – spiega il consigliere Mangano, che unitamente alla collega Liotta, vice presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente, ha partecipato alle riunioni di approfondimento del richiamato argomento. “Il regolamento comunale approvato nel 2019 non è mai stato adeguato alle riforme regionali del 2021 (L.R. 23/2021), che imponevano modifiche tassative entro 60 giorni. Nonostante le rassicurazioni verbali ricevute in Commissione e in Conferenza dei Capigruppo sulla conformità degli atti, riteniamo che le parole non bastino più davanti a un solco giuridico così netto tracciato dalla Regione. Servono atti scritti e assunzioni di responsabilità certe.” Per questo motivo, il gruppo “CambiAmo Capo” ha formalmente “congelato” i propri emendamenti allo schema del nuovo regolamento — emendamenti che pure avevano incassato il parere favorevole del dirigente — fino a quando l’Ufficio Tecnico non risponderà dettagliatamente a sei punti cruciali. Tra i quesiti posti con estrema urgenza all’Amministrazione figurano: 1) I criteri di “contiguità” e “omogeneità” applicati dal 2019 ad oggi, per verificare se siano stati avallati trasferimenti illegittimi di volumetrie tra zone distanti o non omogenee del PRG. 2) I “guasti” urbanistici già prodotti nel centro urbano e nella fascia litoranea. 3) Le tutele per i Consiglieri Comunali, esposti a gravi rischi di danno erariale nel votare un atto non pedissequamente adeguato alle prescrizioni palermitane. 4) L’impatto sull’Alienazione dell’ex ITCG “Merendino”: il gruppo di minoranza chiede infatti di fare immediata chiarezza se le nuove e più stringenti regole previste dal nuovo regolamento sulla delocalizzazione e per il  trasferimento di cubatura  determineranno limitazioni o varianti volumetriche a carico della ditta aggiudicataria dell’immobile, mutando di fatto le condizioni urbanistiche poste a base della procedura di vendita.


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