Palermo – Lo avevamo incontrato al Congresso del partito ad Enna, a fine aprile. Ed è per questo motivo che oggi non ci sorprende la reazione di Luca Sbardella, commissario regionale di Fdi in Sicilia, ai risultati del ballottaggio. Poco meno di 2 mesi fa, infatti, la convention presieduta da Arianna Meloni, sorella della premier ed alla presenza di Donzelli, il commissario Sbardella aveva chiaramente parlato ai suoi di unità all’interno del partito ma soprattutto unione con gli alleati con i quali, eventuali spaccature, avrebbero fatto perdere il governo di tante città-chiave. Ad Enna si stava vivendo un evento programmatico di fondamentale importanza in vista delle Amministrative, focalizzando però l’attenzione più agli attriti nelle fila in supporto del presidente Schifani che alle elezioni comunali, il primo vero “esame” che i partiti devono affrontare se non vogliono veder assottigliare i propri consensi.
E così, oggi, Luca Sbardella invita ad un “mea culpa” tutti quei Fratelli d’Italia, avvezzi a litigare come ragazzini che agiscono senza alcuna visione del domani. Intervistato su quanto è venuto all’apertura delle urne agrigentine, dice: “Ad Agrigento se tutti gli alleati avessero abbassato un po’ le pretese e il livello di egoismo, sicuramente avremmo trovato più facilmente un’intesa su un candidato unitario. Ma tutti con un occhio alle future regionali, puntavano a radicare il partito piuttosto che vincere le amministrative. Tutti distratti dalle future regionali. Bisogna lavorare per ritrovarlo bisogna, bisogna trovare voglia di andare avanti tutti insieme, voglia di collaborare. Solo così si torna a vincere”.
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