Francesco Cusumano, il 38enne arrestato con l’accusa di aver ucciso a coltellate il suo coinquilino a Palermo, avrebbe lasciato Milazzo per sottrarsi a un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dalla Procura di Messina. ร una delle piste seguite dagli investigatori, che ipotizzano anche che l’uomo avesse cambiato aspetto tingendosi i capelli per rendere piรน difficile la sua identificazione.
Sul trentottenne pendeva infatti un provvedimento di esecuzione della pena, emesso lo scorso febbraio, dopo la condanna definitiva a tre anni e dieci mesi di reclusione per la brutale aggressione all’avvocato Antonio Lanfranchi, componente della commissione che lo aveva bocciato all’esame di abilitazione alla professione forense.
L’episodio risale al giugno 2023: Lanfranchi venne aggredito alle spalle davanti al tribunale, colpito con calci e pugni e morso al naso. Il professionista riportรฒ un trauma cranico e facciale, la frattura del setto nasale e lesioni vertebrali.
Non รจ ancora chiaro se Cusumano dovesse scontare esclusivamente questa condanna o se vi fossero altri procedimenti a suo carico. Nelle ultime settimane si era trasferito nel capoluogo siciliano, dove avrebbe cercato di far perdere le proprie tracce.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite con il coinquilino, il 53enne Francesco Spataro. Dopo l’accoltellamento, Cusumano si รจ barricato nell’appartamento, aprendo il gas e minacciando di far esplodere l’edificio. La lunga trattativa con le forze dell’ordine, durata circa sei ore, si รจ conclusa con il suo arresto in flagranza. Ora dovrร rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato.
Gli accertamenti indicano che i rapporti all’interno dell’abitazione erano diventati tesi da tempo. Cusumano avrebbe piรน volte manifestato il proprio malcontento alla portinaia dello stabile, sostenendo che gli altri coinquilini gli impedissero di utilizzare la cucina.
La vittima, Francesco Spataro, lavorava come operatore di call center e per circa vent’anni aveva prestato servizio all’Alicos. Chi lo conosceva lo descrive come una persona estremamente riservata e profondamente religiosa. In passato aveva affrontato gravi problemi di salute e aveva perso entrambi i genitori e il fratello. Sui suoi profili social sono numerosi i messaggi di fede e spiritualitร , che restituiscono l’immagine di un uomo dedito alla religione.
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