Alla Cortese Attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni
Al Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani
Al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) On. Gaetano Galvagno
Agli Assessori Regionali della Regione Siciliana
Agli Onorevoli Deputati c ai Senatori della Deputazione Siciliana
Agli Onorevoli deputati dell’ Assemblea Regionale Siciliana (ARS)
Al Presidente ¢ ai Componenti della Commissione Sanita dell’ Assemblea Regionale Siciliana (ARS)
Oggetto: Sanita accreditata e laboratori di analisi cliniche in Sicilia e nel Centro-Sud. Tariffe della Patologia Clinica, insostenibilità dei rimborsi e rischio di collasso del Servizio Sanitario Nazionale in vista della scadenza del 21 settembre 2026.
Pregiatissima Presidente,
II sottoscritto Dr. Pietro Miraglia Le scrivo in qualità di Presidente di Federbiologi Sicilia, facendomi portavoce di una realtà drammatica e non pil tollerabile che sta stritolando la sanita convenzionata e accreditata privata, con particolare riferimento alla Sicilia.
Siamo di fronte a un settore che costituisce un pilastro irrinunciabile del Servizio Sanitario Nazionale, erogando ogni anno milioni di prestazioni sul territorio a costi largamente contenuti rispetto al settore pubblico.
Parliamo di centinaia di laboratori di analisi cliniche vere e proprie strutture sanitarie che tengono letteralmente in piedi la rete di assistenza territoriale, garantendo oltre ai servizi all’Utenza anche occupazione e dignità professionale a migliaia di biologi, medici, infermieri, tecnici di laboratorio e personale di segreteria.
Nonostante questo ruolo fondamentale, la situazione operativa & oggi allo stremo. Le strutture versano in una crisi profonda e irreversibile a causa di un aggregato di spesa del tutto insufficiente e, soprattutto, di un tariffario di Patologia Clinica inadeguato, che calpesta la dignità del lavoro medico e sanitario.
| rimborsi previsti per numerosissimi esami e analiti risultano drammaticamente al di sotto dei costi vivi di produzione, impedendo nei fatti ai laboratori di erogare le prestazioni richieste dai medici di base e condannando le aziende alla chiusura.
A seguito dei ricorsi presentati al TAR del Lazio contro il decreto tariffe dei LEA, decreto del Ministero della salute del 25 novembre del 2024 pubblicato in gazzetta ufficiale n.302 del 27/12/2024, ed entrato in vigore il 30/12/2024, i giudici amministrativi hanno emesso sentenze inequivocabili che hanno dato ragione ai ricorrenti, censurando i calcoli ministeriali e imponendo la revisione e la corretta valorizzazione delle tariffe. Sebbene la data del 21 settembre 2026 sia stata fissata per I ‘entrata in vigore del nuovo nomenclatore e delle relative tariffe massime per la specialistica ambulatoriale e la protesica, con grande sconcerto e indignazione registriamo che le tariffe della Patologia Clinica continuano a non essere adeguatamente valorizzate negli stanziamenti ministeriali.
Lo stanziamento di 210 milioni di euro per l’aggiornamento tariffario non riguarda gli analiti della patologia clinica Il nuovo impianto tariffario rischia di tradursi nell’ennesima beffa: con rimborsi medi stimati al lumicino e tariffe per i singoli esami di laboratorio inferiori ai costi di produzione, il sistema privato accreditato non potrà reggere l’urto.
Come già denunciato con forza dagli operatori del settore, importi insostenibili si tradurranno inevitabilmente in una drastica riduzione delle prestazioni, in un ulteriore, inaccettabile allungamento delle liste d’attesa e nel definitivo indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale.
Ciò significa una sola cosa: se il dispositivo del TAR non verrà rigorosamente osservato anche e soprattutto per gli esami di laboratorio, i cittadini saranno costretti a pagare di tasca propria gli esami fondamentali prescritti dai medici di medicina generale. £ un’offesa al diritto costituzionale alla salute e un colpo mortale alle fasce pits deboli della popolazione, specie nei territori siciliani dove la sanità territoriale privata rappresenta spesso I ‘unico argine all’abbandono sanitario. Per queste ragioni, Le chiediamo un autorevole, immediato e risolutivo intervento.
Non c’è più spazio per i rinvii, per i silenzi istituzionali o per soluzioni di facciata che ignorano i costi reali della medicina di laboratorio. Chiediamo che il Governo intervenga con atti concreti per correggere le storture del tariffario di Patologia Clinica prima del 21 settembre, scongiurando il collasso economico delle strutture e garantendo la gratuita e l’accessibilità delle cure per tutti i cittadini. Certi di un Suo tempestivo riscontro e di un impegno tangibile a tutela della salute pubblica e del lavoro di migliaia di professionisti, Le porgiamo distinti saluti.
Dr. Pietro Miraglia Presidente Federbiologi Sicilia
SANITA’ IN COLLASSO – Miraglia (Federbiologi) scrive a Giorgia Meloni
TARIFFE DA FAME E RIMBORSI SOTTO I COSTI VIVI. FEDERBIOLOGI SICILIA ACCUSA: “IL 21 SETTEMBRE 2026 SARA IL D-DAY PER LA PATOLOGIA CLINICA E LA FINE DELLA SANITA TERRITORIO”
IL Dr. Pietro Miraglia (Federbiologi Sicilia) sferra un attacco durissimo contro il Governo nazionale e regionale: tariffe irrisorie, calpestata la dignità dei professionisti e violate le sentenze del TAR del Lazio. A rischio il diritto alla salute per milioni di cittadini.
Siamo di fronte a una realtà drammatica, intollerabile e scellerata che sta scientemente stritolando la sanità convenzionata e accreditata privata in Sicilia e nel Centro-Sud. Il conto alla rovescia è iniziato: la scadenza del 21 settembre 2026 rappresenta il colpo di grazia definitivo, l’orlo del baratro oltre il quale il Servizio Sanitario Nazionale sul territorio collasserà irrimediabilmente.
A tuonare con parole durissime è il Dr. Pietro Miraglia, in qualità di Presidente di Federbiologi Sicilia, che denuncia senza filtri l’inerzia e l’assoluta sordità dimostrata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dai vertici dell’ARS e dalla politica nazionale e regionale.
“Non c’è più spazio per i rinvii, per i silenzi istituzionali o per soluzioni di facciata che ignorano cinicamente i costi reali della medicina di laboratorio. Ci troviamo di fronte a un tariffario di Patologia Clinica vergognoso e inadeguato, che calpesta la dignità del lavoro medico e sanitario.”
UNA BEFFA DI STATO: RIMBORSI SOTTO I COSTI DI PRODUZIONE
Nonostante centinaia di laboratori di analisi cliniche costituiscano il pilastro irrinunciabile che tiene in piedi la rete di assistenza territoriale — erogando ogni anno milioni di prestazioni a costi largamente inferiori
rispetto al settore pubblico e garantendo occupazione a migliaia di biologi, medici, infermieri e tecnici — la scure dei tagli ministeriali minaccia la chiusura forzata di intere strutture.
I rimborsi previsti per numerosissimi esami e analiti sono drammaticamente al di sotto dei costi vivi di produzione. Lo stanziamento propagandistico di 210 milioni di euro sbandierato dal Governo non riguarda in alcun modo gli analiti della patologia clinica. Si tratta dell’ennesima beffa orchestrata sulla pelle dei cittadini e degli operatori: tariffe da fame che impediscono materialmente di erogare le prestazioni prescritte dai medici di base.
DISATTESE LE SENTENZE DEL TAR: UN’OFFESA ALLA COSTITUZIONE
Il quadro è reso ancora più inaccettabile dal palese disprezzo delle decisioni della giustizia amministrativa. A seguito dei ricorsi presentati al TAR del Lazio contro il decreto tariffe dei LEA (Decreto del Ministero della Salute del 25 novembre 2024), i giudici hanno emesso sentenze inequivocabili che hanno demolito i calcoli ministeriali, imponendo una revisione e una corretta valorizzazione delle tariffe. Ignorare queste disposizioni significa voltare le spalle alla legalità e calpestare l’articolo 32 della Costituzione. Se il dispositivo del TAR non verrà rigorosamente applicato anche e soprattutto per gli esami di laboratorio, le conseguenze saranno devastanti: una drastica riduzione delle prestazioni, un allungamento intollerabile delle liste d’attesa e l’impossibilità per i cittadini — specie nelle fasce più deboli e nei territori disagiati della Sicilia — di curarsi se non pagando interamente di tasca propria.
L’ULTIMATUM: INTERVENTO IMMEDIATO PRIMA DEL 21 SETTEMBRE
Federbiologi Sicilia lancia un aut aut definitivo alle istituzioni: si intervenga con atti concreti, urgenti e risolutivi prima della scadenza del 21 settembre per correggere le storture inaccettabili del tariffario di
Patologia Clinica. Non tollereremo ulteriori prese in giro o silenzi omertosi. Se il Governo e la Regione pensano di poter sacrificare la sanità territoriale privata e la dignità dei professionisti sulla altare dei tagli lineari, troveranno una muraglia di opposizione intransigente. La salute dei cittadini siciliani e italiani non è merce di scambio.
Dr. Pietro Miraglia
Presidente Federbiologi Sicilia
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne – Federbiologi Sicilia
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

